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Attualità e Politica

12/03/2021 | 17:47

Giochi, le aziende As.Tro di Toscana e Veneto a Torino per la manifestazione del 18 marzo

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ROMA - Il 18 marzo in Piazza Castello, a Torino, i lavoratori del gioco legale scenderanno in piazza per manifestare contro gli effetti distorti prodotti dalla normativa regionale in materia di gioco che, in Piemonte, ha introdotto retroattivamente limiti e restrizioni tali da determinare la sostanziale espulsione del gioco legale dal territorio piemontese. È quanto ricorda una nota dell'associazione As.tro.

L’approccio proibizionista portato avanti dalla Regione Piemonte sta avvantaggiando solo il business illegale mentre costringe le aziende di gioco radicate sul territorio – quelle stesse che hanno fortemente creduto al processo di legalizzazione avviato nei primi anni 2000- a chiudere e a licenziare i propri dipendenti. Stessa sorte per tutti i pubblici esercizi che riuscivano a sopravvivere grazie all’integrazione dei guadagni derivanti dagli apparecchi da gioco lecito e che oggi sono in estrema difficoltà.

In ragione di ciò le aziende As.Tro di Veneto e Toscana hanno deciso di dare pieno sostegno ai colleghi piemontesi inviando una delegazione dei lavoratori a supporto.

«La legge regionale del Piemonte che prevede un distanziometro retroattivo, di fatto, espelle il gioco legale dall’intero territorio a tutto vantaggio del business illegale. La manifestazione di Torino rappresenterà –oggi più che mai- l’esempio di una categoria di imprenditori e lavoratori impegnata a difendere la legalità ed il ruolo dello Stato nella distribuzione dei prodotti di gioco, ma anche l’emblema di una seria contrapposizione agli approcci proibizionisti perpetrati ai danni di un comparto lecito ed autorizzato da norme primarie statali. Una delegazione dei nostri lavoratori sarà, quindi, a Torino per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori piemontesi del gioco pubblico», così il Consigliere Andrea Laterza, Responsabile AS.TRO per la Regione Toscana.

«La normativa piemontese sul gioco, dopo oltre tre anni dall’entrata in vigore, sta sommando alla propria inefficacia sul fronte della lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo, una sostanziale implosione dei soggetti economici su cui incide: sta smantellando le aziende piemontesi di distribuzione, manutenzione e raccolta di gioco lecito e tutti i pubblici esercizi che distribuiscono gioco, con pesanti ripercussioni sul l’indotto occupazionale che generano. È necessario che le Istituzioni piemontesi non chiudano al confronto e si impegnino, quantomeno, a reperire una soluzione per i lavoratori che stanno subendo –ingiustamente- le ripercussioni delle implosioni aziendali causate dalla retroattività>», afferma il Consigliere Michele Cattaruzza, Responsabile As.Tro per la Regione Veneto che sarà a Torino con una delegazione di lavoratori delle aziende venete associate.

RED/Agipro

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