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Ultimo aggiornamento il 18/08/2018 alle ore 16:15

Attualità e Politica

21/02/2018 | 16:15

Giochi, Cassazione: Monopoli responsabili se concessionario non paga il giocatore

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ROMA - L’Agenzia Dogane e Monopoli è chiamata a rispondere nel caso in cui un concessionario di gioco non effettui il versamento di una somma legittimamente richiesta da un giocatore. È quanto si legge nella sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dal Mef e dai Monopoli. Il caso risale al 2013, quando un giocatore di Palermo non ottenne dalla Lumar (titolare di una concessione scommesse) la restituzione di oltre 13mila euro in giacenza sul suo conto online. Dopo aver ottenuto il decreto ingiuntivo per il pagamento della somma, il giocatore si era rivolto prima alla società e poi ai Monopoli, chiedendo di escutere la polizza
fideiussoria bancaria rilasciata in favore dell’operatore, ma la garanzia era stata integralmente escussa dall'Amministrazione per esinguere il debito d'imposta. Il giocatore aveva dunque chiesto ai Monopoli il pagamento della somma, ottenendo l’ok del Tribunale di Palermo e ora anche quello della Cassazione. «La concessione-contratto disciplinante l'affidamento del servizio pubblico prevedeva l'esercizio del potere di vigilanza e di controllo da parte del concedente», scrivono i giudici della Terza sezione civile. Il Collegio conferma dunque che «l’inserimento del concessionario nell'apparato organizzativo della pubblica amministrazione comporta che dei danni arrecati dal fatto illecito del concessionario medesimo risponda l'autorità ministeriale concedente, titolare del potere di vigilanza e controllo». I giudici supremi confermano anche che «all'importo giacente sul conto, ai fini della quantificazione del danno, vanno aggiunte le successive spese relative alla procedura d'ingiunzione, resisi necessarie per ottenere un titolo esecutivo allo scopo di dimostrare l'inadempimento della concessionaria e la mancata vigilanza da parte dell’A.A.M.S». LL/Agipro

 

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