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Ultimo aggiornamento il 25/09/2021 alle ore 21:03

Attualità e Politica

05/08/2021 | 11:00

Giochi, Cassazione: per i "totem" sanzione amministrativa, no alla condanna penale degli esercenti

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giochi cassazione totem

ROMA - No alla condanna penale per la titolare di un bar calabrese, per la quale la Corte d'appello di Catanzaro aveva stabilito quattro mesi di reclusione per raccolta abusiva di scommesse. Ad annullare la sentenza è la Corte di Cassazione nella decisione pubblicata oggi. Il caso risale al 2014, quando nel locale dell'imputata erano stati scoperti tre apparecchi da gioco di tipo "totem" «collegati alla rete internet con possibilità di accedere a piattaforme di gioco online» senza l'autorizzazione dell'Agenzia Dogane e Monopoli. Tuttavia, scrivono i giudici, dalla senza della Corte d'Appello «non emerge che l'imputata abbia svolto attività di intermediazione illecita nella raccolta di scommesse», ovvero il reato che le era stato imputato. Dagli accertamenti è emerso invece che si trattava di totem, rientranti «nella disciplina delle sanzioni amministrative». La Cassazione ricorda che «qualora gli apparecchi consentano giochi promozionali» si applica la sanzione amministrativa prevista dalla legge di stabilità 2016 (20mila euro per il titolare dell'esercizio e per il proprietario dell'apparecchio), mentre se consentono i "giochi d'azzardo" valgono le previsioni del testo unico di pubblica sicurezza (4mila euro per apparecchio). La sentenza dei giudici di Catanzaro va quindi annullata senza rinvio, «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato».
LL/Agipro

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