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Attualità e Politica

25/06/2021 | 14:59

Giochi e distanziometro, Tar Emilia chiude sala scommesse di Parma: luoghi sensibili troppo vicini, la legge regionale va rispettata

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ROMA - No alle sale giochi troppo vicine ai luoghi sensibili. Il Tar Emilia Romagna ribadisce il principio nell'ordinanza che boccia l'istanza cautelare presentata da una società di giochi, a cui il Comune di Parma aveva ordinato la chiusura della sala scommesse da questa gestita. Lo stop dell'attività era stato disposto per la violazione del "distanziometro" di 500 metri previsto dalla legge regionale contro la ludopatia e dai provvedimenti della Giunta comunale che ne hanno recepito le disposizioni. Il Tar fa notare che la società ricorrente «non ha trasmesso alcuna istanza di delocalizzazione» per beneficiare della proroga concessa agli operatori che trasferiscono l'attività in spazi "sicuri". La legge regionale, inoltre, «risulta costituzionalmente legittima, in quanto persegue finalità di carattere socio-sanitario rientranti nella materia concorrente della “tutela della salute”, materia nella quale la legislazione regionale può legiferare nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale». Infine, contrariamente a quanto sostenuto dalla società, «non risulta provata la dedotta espulsione dal territorio comunale di Parma dell’attività di scommesse», visto che proprio questa «ha individuato un locale» in una parte del territorio «su cui il Comune di Parma si è pronunciato favorevolmente».
LL/Agipro

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