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Ultimo aggiornamento il 19/04/2021 alle ore 10:45

Attualità e Politica

24/02/2021 | 16:48

Giochi in lockdown, Fisascat Cisl: "Priorità alla riapertura del settore, necessario superare le discriminazioni"

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giochi lockdown fisascat cisl

ROMA - Si è riunito oggi il Coordinamento unitario delle strutture e dei delegati del comparto del gioco, chiuso ormai da mesi. È quanto si legge sulla pagina Facebook della Fisascat Cisl. «I circa 150mila addetti della distribuzione specializzata, delle sale bingo, delle case da gioco, degli ippodromi - ricorda il sindacato - sono attualmente fermi e in regime di ammortizzatori sociali. È necessario accompagnare la graduale ripresa del settore, penalizzato dalle misure attivate per il contenimento del contagio da Covid19, che ha fortemente investito per la ripresa in sicurezza delle attività».
Il confronto con le delegate e i delegati «ha messo in luce le difficoltà che vivono le lavoratrici e i lavoratori del settore, molti dei quali devono ancora ricevere gli ammortizzatori sociali dallo scorso anno, che rivendicano maggiore attenzione, interventi di sostegno al reddito ad hoc e il superamento di discriminazioni ataviche».
«Abbiamo sempre mantenuto rapporti con le associazioni sottoscrivendo protocolli per la riapertura in sicurezza innovativi abbiamo richiesto un confronto istituzionale senza alcun riscontro dalla politica», ha ricordato Mirco Ceotto, segretario nazionale della Fisascat Cisl. «La pandemia non può essere l’alibi per chiudere il settore - ha aggiunto Marco Demurtas, funzionaro Fisascat -  I ragionamenti che stiamo tentando di approntare riguardano l’estensione degli ammortizzatori sociali e nuove forme di organizzazione del lavoro come il lavoro agile. Il nostro auspicio è che la nuova compagine politica affronti la tematica con senso di responsabilità». RED/Agipro

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