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Ultimo aggiornamento il 11/05/2021 alle ore 20:47

Attualità e Politica

15/03/2021 | 11:56

Giochi in Piemonte, Gioacchini (vicepres. As.tro): "Situazione occupazionale drammatica, dalle aziende delle Marche pieno sostegno alla manifestazione di Torino"

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giochi piemonte gioacchini astro

ROMA - Pieno sostegno alla manifestazione dei lavoratori del settore che il prossimo 18 marzo scenderanno in piazza a Torino per chiedere la modifica della legge regionale del Piemonte. È quanto ribadisce l'associazione As.Tro in una nota. «Non posso che unirmi ai miei colleghi garantendo la mia partecipazione e quella di una delegazione di miei collaboratori», afferma Paolo Gioacchini, Vice Presidente As.tro con delega per le Regioni Marche e Abruzzo, Presidente REI e Amministratore di GMG Games e Gplanet.  «Ho sempre pensato che il metodo migliore per affermare le proprie istanze sia quello del confronto leale e costruttivo tra le istituzioni e le associazioni di categoria - prosegue - Quello che sta accadendo in Piemonte è emblematico. Più per motivi politici che per riscontri oggettivi (gli effetti prodotti dalla Legge Regionale non corrispondono infatti alle finalità che ne hanno ispirato l'emanazione) sono state emanate norme che, avendo efficacia retroattiva, stanno comportando la chiusura di quasi tutte le attività già esistenti al momento dell'entrata in vigore della legge 9/2016». 

«L'immane lavoro di interlocuzioni e audizioni fatto dai miei colleghi piemontesi e dallo staff dell’associazione non ha sortito gli effetti sperati - sottolinea Gioacchini - A questo punto non rimane che la piazza come extrema ratio per un comparto sull'orlo del baratro: la situazione occupazionale è davvero preoccupante e migliaia di aziende rischiano la chiusura.
Anche nella mia regione, le Marche, viviamo una situazione analoga e stiamo riscontrando mille difficoltà di interlocuzione, purtroppo aggravate anche dalla situazione emergenziale che sta vivendo il nostro paese da un anno. Confrontarsi con le Istituzioni locali è fondamentale, soprattutto su temi centrali come l'occupazione. Mai come oggi, che ci stiamo affacciando all'epoca più buia dell'economia mondiale, la politica deve farsi carico della situazione delle imprese e dei lavoratori». 

Gioacchini ricorda inoltre che «a partire dal prossimo 30 novembre nelle Marche - per una Legge regionale (la 3/2017) simile a quella piemontese - potrebbero saltare circa duemila posti di lavoro (senza considerare l’indotto), proprio nell'anno del Covid-19, che ha già provocato una grave emergenza occupazionale. Più ci si avvicina a quella data e più si concretizza l’incubo di riaprire dopo tanti giorni di chiusura legati alla pandemia per poi richiudere subito dopo. In Regione Abruzzo, dove ho avuto modo di seguire in prima persona i lavori delle commissioni, si è giunti all’approvazione di un nuovo testo di legge con l'abolizione della retroattività e la salvaguardia delle attività esistenti, anche se resta ancora la criticità legata alla totale discrezionalità per i comuni in tema di orari. Da parte mia - conclude offro una mano tesa alle istituzioni regionali per un dialogo costante. L’auspicio è che questa torinese sia una delle ultime manifestazioni di piazza che la nostra categoria è costretta ad organizzare per supplire all'incapacità di ascolto della politica».

RED/Agipro

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