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Ultimo aggiornamento il 24/06/2018 alle ore 12:15

Attualità e Politica

22/02/2018 | 15:52

Consiglio di Stato: “distanziometro” in Piemonte, gestore slot chiede intervento della Corte Costituzionale

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ROMA - Rimettere alla Corte costituzionale la questione relativa alla legge regionale sul gioco del Piemonte e all’“effetto espulsivo” da essa provocato. È quanto ha chiesto un gestore di apparecchi - rappresentato dagli avvocati Luca Giacobbe e Matilde Tariciotti - nell’udienza di merito al Consiglio di Stato, dove è stato discusso oggi il regolamento del Comune di Domodossola. La società si è appellata contro la sentenza del Tar Piemonte che ha confermato la legittimità delle norme sul “distanziometro” e sui limiti orari per sale e apparecchi da gioco, elaborate proprio in base alla legge regionale. A Domodossola è previsto che l’attività delle sale sia possibile solo dalle ore 10 alle 24, mentre il funzionamento degli apparecchi è consentito dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. Lo scorso luglio il Tar Piemonte aveva annullato l’ampliamento dei luoghi sensibili - rispetto a quello previsto dalla legge regionale - messo in atto dal Comune, ma aveva confermato la legittimità delle altre disposizioni. La decisione del Consiglio di Stato è attesa nelle prossime settimane. LL/Agipro

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