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Ultimo aggiornamento il 13/11/2019 alle ore 15:43

Attualità e Politica

11/10/2019 | 09:35

Giochi: Governo pensa a tasse su mini e maxi-vincite per finanziare la Manovra

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ROMA - Una maxi-tassa sulle super-vincite al gioco. È una delle misure a cui starebbe pensando il Governo per finanziare la prossima manovra finanziaria. Il prelievo sui premi di gioco, nel mirino finirebbero quelli superiori ai 100 milioni di euro, verrebbe praticamente raddoppiato, passando dall'attuale 12% (applicato a tutte le vincite superiori ai 500 euro) al 23%. Ad esempio, il vincitore del Jackpot al SuperEnalotto dello scorso 13 agosto, che ha tra l'altro appena incassato la sua vincita, al posto di lasciare  all'Erario 25 milioni di euro, ne avrebbe lasciati circa 48. Nel mirino dell'esecutivo, però, non ci sarebbero solo le grandissime vincite, che nell'arco di un anno si contano sulle dita di una mano, ma anche tutte le "microvincite", ossia quelle al di sotto del limite dei 500 euro, praticamente la stragrande maggioranza delle vincite registrate ogni anno, che, ad esempio, nel 2018 ammontavano a circa 80 miliardi di euro. L'intenzione del Governo, infine, sarebbe quella di procedere a una tassazione a "scaglioni", partendo dal 12% attuale (che verrebbe quindi applicato anche alle vincite sotto i 500 euro) fino ad arrivare alla soglia massima del 23% per quelle più consistenti. RED/Agipro

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