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Ultimo aggiornamento il 30/10/2020 alle ore 19:02

Attualità e Politica

01/10/2020 | 14:20

Gioco online, gli operatori annunciano ricorsi contro lo "sfratto" disposto da Adm

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ROMA - Ricorsi in arrivo da parte degli operatori di gioco online contro l'Agenzia Dogane e Monopoli. Il Tar, si legge in una nota dell'associazione Logico, sarà chiamato a pronunciarsi contro le comunicazioni dell'Amministrazione con cui è stata ricordata alle aziende la scadenza delle «convenzioni di concessione» e con cui è stata disposta «l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza». Il provvedimento coinvolgerà circa trenta concessionari nel giro di pochi mesi e secondo Logico «si pone in totale contraddizione rispetto alla volontà del Governo che, dopo aver prorogato i termini in cui indire una nuova gara per il rinnovo delle concessioni entro 30 giugno 2021, ha previsto un emendamento al Decreto-Agosto, attualmente in discussione, che prevede proprio la proroga onerosa delle concessioni». La mossa di Adm «espone lo Stato a una serie di inevitabili contenziosi dall’esito quanto mai scontato». A spiegare le forti perplessità degli operatori è il presidente dell'associazione, Moreno Marasco: «L’invio delle comunicazioni apre molti interrogativi sulle reali intenzioni dello Stato verso il gioco legale - dice - Oggi ci chiediamo se la volontà non sia quella di ridurre ai minimi termini il gioco legale. Siamo pronti a dare battaglia e ad aiutare i nostri associati in termini di consulenza e assistenza legale. Tantomeno si sentiva bisogno di avvisi di “sfratto” che comporteranno una serie di contenziosi molto onerosi per lo Stato e per le imprese, una perdita di gettito erariale e metteranno a rischio posti di lavoro». Logico ricorda che in passato si è fatto spesso ricorso all'uso della proroga: «Un esempio recente con la legge di stabilità del 2016 che ha rinviato la scadenza delle concessioni assegnate con il bando indetto nel 2007 - prosegue la nota -  Quella stessa legge in realtà era andata anche oltre: indicendo la nuova procedura di gara aveva realizzato un allineamento temporale di tutte le concessioni del gioco a distanza sino al 31 dicembre 2022». Secondo Marasco «sarebbe stato sufficiente considerare l’allineamento previsto come fissazione di una unica data di scadenza di tutte le vigenti concessioni per il gioco a distanza a prescindere dalla data della loro assegnazione. Oggi - conclude - l’intervento chiarificatore è rimesso alla Giustizia amministrativa». LL/Agipro

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