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Ultimo aggiornamento il 22/02/2018 alle ore 13:25

Attualità e Politica

23/12/2017 | 14:32

Legge di bilancio, via libera dal Senato: nel testo le gare bingo e scommesse, la riforma dell'ippica, il rinvio delle slot da remoto e il registro degli esercenti

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ROMA - Disco verde anche al Senato per la legge di bilancio 2018, approvata oggi con 140 sì e 97 no a Palazzo Madama.Ora il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, diventando quindi legge. Il testo contiene diverse misure in materia di giochi: la proroga e le gare per scommesse e bingo, la riforma dell'ippica, il rinvio delle slot da remoto, la web tax e il registro degli esercenti.

PROROGA E GARA SCOMMESSE - Le attuali concessioni per le scommesse sono prorogate al 31 dicembre 2018, a fronte del versamento annuale di 6.000 euro per le sale e 3.500 euro per i corner. Entro il 30 settembre 2018 dovrà essere indetta la gara per le nuove concessioni, con un introito almeno pari a 410 milioni.

PROROGA E GARA BINGO - Si dovrà tenere entro il 30 settembre 2018 anche la gara per l'attribuzione di 210 concessioni per il Bingo, con un introito almeno pari a 73 milioni di euro. Le concessioni in atto sono quindi prorogate per tutto il 2018, ma la manovra eleva da 5.000 a 7.500 euro i versamenti dovuti dai concessionari.

LEGGI REGIONALI - Per consentire le gare, la manovra prevede anche l’adeguamento delle leggi regionali «in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco pubblico all’intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 7 settembre 2017».

RIFORMA IPPICA - La tassazione sul margine per le scommesse ippiche (al 43% per il gioco fisico e al 47% per l’online), l’autorizzazione alla raccolta per le società che gestiscono gli ippodromi, l’adeguamento dei sistemi di totalizzazione e l’avvio della riforma del settore da parte del Mipaaf: sono le principali novità introdotte da un emendamento bipartisan che ha come obiettivo quello di rilanciare il settore. «A partire dal 1° gennaio 2018, il prelievo su tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli si applichi sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è stabilito per la rete fisica nella misura del 43% e per il gioco a distanza nella misura del 47%. Il gettito conseguito rimane destinato, per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli comprese nel programma ufficiale delle corse, nonchè per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli inserite nei palinsesti complementari, per il 33% a titolo di imposta unica e per il 67% al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse nonché delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli». Inoltre, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli regolerà con decreto «le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli». Le società che gestiscono gli ippodromi saranno autorizzate «alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli, previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sulla base di criteri e principi della convenzione di concessione che regola la raccolta di gioco pubblico». L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sentito il Mipaaf, adotterà «i provvedimenti per rendere omogenee le formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli, stabilendo anche la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l’introduzione di eventuali nuove formule di scommessa, e prevedendo ulteriori categorie di vincita e l’accantonamento da destinarsi a jackpot». Inoltre l’ADM assicurerà «l’adeguamento dei sistemi di totalizzazione sulle scommesse sulle corse dei cavalli, al fine di consentirne la commercializzazione». Qualora derivasse un minor gettito, il MEF «può stabilire l’aumento delle aliquote, in misura tale da assicurare il conseguimento di maggiori entrate». Per «migliorare la qualità e l’organizzazione delle corse dei cavalli» e per «sostenere la filiera ippica», il Mipaaf avvierà «la riforma del settore attraverso una procedura di selezione ad evidenza pubblica per individuare l’organismo» previsto dal Collegato Agricolo. Al Governo è concessa una proroga di sei mesi per i decreti delegati previsti dal Collegato Agricolo, "in scadenza" a gennaio 
2018.

RILANCIO IPPODROMO MERANO - Al Comune di Merano, in provincia di Bolzano, «sono attribuite le somme di 1,5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 per la ristrutturazione e il rilancio dell’ippodromo».

SLOT DA REMOTO - L’avvio del processo di sostituzione degli apparecchi con le slot da remoto - più sicure e controllate - slitta di un anno: si sposta al 31 dicembre 2018 (e non più al 31 dicembre 2017) il termine entro il quale non potranno più essere rilasciati nulla osta per le attuali slot. Secondo quanto stabilito dalla manovra 2017, i vecchi apparecchi «devono essere dismessi entro il 31 dicembre 2019». Entro 90 giorni dall'approvazione della legge di bilancio, poi, dovrà essere adottata «una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione» delle slot che vengono dismesse dal mercato.

REGISTRO DEGLI ESERCENTI - La manovra prevede l’istituzione di un registro informatizzato dei distributori e degli esercenti di gioco, il cui accesso sarà consentito - senza restrizioni - al MEF, alla Guardia di Finanza, alla Direzione investigativa antimafia e alla UIF, «per l’esercizio delle rispettive competenze in materia di vigilanza e di prevenzione del riciclaggio». Oltre ai dati del responsabile legale, del distributore e dell’esercente, all’indirizzo della sede legale e all’espressa indicazione della tipologia e modalità dell’attività di gioco, «nel registro sono annotati anche i provvedimenti di sospensione emanati dal MEF». L’accesso al registro sarà consentito anche alle Questure «per l’esercizio delle funzioni di pubblica sicurezza e ai fini del rilascio delle licenze e dei titoli autorizzatori» e ai concessionari di gioco, «salvaguardia della correttezza e della legalità dei comportamenti degli operatori del mercato».

WEB TAX DAL 2018 - Nel corso dell'esame alla Camera, è stata modificata la web tax, un’imposta sulle transazioni digitali al 3% che sarà  prelevata con l’applicazione di una ritenuta. L’obbligo di versamento delle imposte scatta quando in un anno solare sono state effettuate almeno 3000 transazioni digitali. La tassa, diversamente da quanto ipotizzato all’inizio, non sarà allargata all’e-commerce e si stima un gettito pari a 190 milioni annui a partire dal 2019.

AGENZIE FISCALI - La manovra prevede anche la riorganizzazione delle Agenzie fiscali, con una norma che dà all’Agenzia delle Entrate e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la possibilità di istituire posizioni organizzative per svolgere incarichi di elevata responsabilità e disciplinare l’accesso alla qualifica dirigenziale mediante concorso pubblico per titoli ed esami, con un 50% di posti riservato al personale già assunto con concorso e in servizio da almeno dieci anni nella terza area. I posti di vicedirettori - sia per l’Agenzia delle Entrate che per i Monopoli - saranno un massimo di tre.

SCONTRINI DELLE GIOCATE - La legge di bilancio stabilisce anche «le modalità di conservazione degli scontrini delle giocate», che dovranno essere regolamentate con un provvedimento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli «secondo criteri di semplificazione e attenuazione degli oneri di gestione per gli operatori interessati e per l’amministrazione, anche con il ricorso ad adeguati strumenti tecnologici». RED/Agipro

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