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Ultimo aggiornamento il 23/09/2020 alle ore 19:01

Attualità e Politica

23/08/2020 | 16:45

Coronavirus, Speranza (Min. Salute): “Non ci sarà un nuovo lockdown, Servizio sanitario nazionale è stato rafforzato”

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ministro speranza nessun nuovo lockdown

«Non ci sarà un nuovo lockdown». Ad affermarlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista pubblicata oggi da “La Stampa”. Niente lockdown, niente chiusure delle regioni, niente zone rosse, scuole aperte ad ogni costo, questa la linea del governo, malgrado il boom di nuovi contagi. «Io sono ottimista – ha detto Speranza -, anche se prudente e cauto. Il nostro Servizio sanitario nazionale si è molto rafforzato. La situazione non è paragonabile a quella di febbraio-marzo, quando avevamo una curva di contagi fuori controllo e non avevamo un apparato pronto a tracciare e isolare i casi». Per non dire poi della gran mole di investimenti sulla sanità pubblica. «Abbiamo deciso il lockdown perché ad un certo punto abbiamo avuto la sensazione che andasse in collasso il servizio sanitario. In Italia avevamo cinquemila posti di terapia intensiva, ora sono raddoppiati. La valutazione mia e dei colleghi europei è che non avremo questa ricaduta, quanto più riusciremo a tenere in salvaguardia gli anziani e i più fragili». E se si moltiplicano i focolai? «Lo valuteremo. Per fare una zona rossa deve esplodere un territorio. E non lo vedo. Vedo una diffusione e non un'esplosione». Insomma, «siamo in fase di convivenza col virus prendendoci dei rischi, il tasso zero contagi non esiste. Per azzerarlo ci voleva un lockdown per altri 3-4 mesi. Dobbiamo controllarlo ed evitare rischi inutili». Francia e Spagna stanno gestendo 4 mila contagi al giorno senza alcun lockdown. L'Italia ha un quarto dei loro casi e metà di quelli dei tedeschi. La chiusura non serve, perché «l'impatto del boom di questi nuovi casi sul Servizio sanitario è limitato». I quasi 100 giorni di chiusura - tra 8 marzo e 15 giugno - avevano messo in ginocchio il settore giochi. Per recuperare le perdite accumulate dall’industria del gaming, secondo il Direttore Generale di Adm, Marcello Minenna, occorreranno tra sei e nove mesi.

RED/Agipro

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