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Ultimo aggiornamento il 19/08/2018 alle ore 10:00

Attualità e Politica

26/02/2018 | 15:22

Operazione "Game Over": in libertà altri quattro indagati, ma il boss Nania resta in carcere

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ROMA - Il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto la scarcerazione per quattro indagati nell’operazione “Game Over” che ha messo in luce un sistema di scommesse illecite con l’appoggio della mafia, con base logistica a Partinico. Tra gli arrestati vi erano anche l’imprenditore Ninì Bacchi e Francesco Nania. È quanto riporta il sito specializzato Antimafia Duemila. 
Nania, si legge, resta in cella ma con numerose pesanti accuse in meno: il boss, difeso dall’avvocato Michele Giovinco, indicato come il nuovo capo del mandamento mafioso di Partinico, è considerato il braccio destro di Bacchi. Resta in carcere con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso e l’accusa di aver creato società avvalendosi di prestanome ma non ha retto al Riesame l’aggravante di aver diretto e organizzato Cosa nostra a Partinico. 
Il Tribunale ha invece rimesso in libertà “Jonathan” Orvieto Guagliaro, considerato il “concorrente” di Bacchi nell’ambito dell’imposizione dei centri scommesse illegali, appoggiato anche dalla mafia, e poi ancora sono tornati in libertà Giuseppe Alessandro Lo Bianco, a cui erano state formulate le accuse di associazione di stampo mafioso e di aver fatto da prestanome per un’agenzia di scommesse, Marco Cannatella e Antonio Grigoli. RED/Agipro

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