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Attualità e Politica

18/12/2020 | 13:22

Sale bingo e Gaming Halls, al via il tavolo permanente di confronto delle parti sociali: necessaria strategia di azione per la riapertura

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ROMA - Via al tavolo permanente di confronto delle parti sociali che hanno sottoscritto la contrattazione nazionale e gli accordi del settore Sale Bingo e Gaming Halls. I partecipanti al tavolo - Fipe, Egp (organizzazione di categoria aderente a Fipe) - si sono  incontrati ieri insieme a Federbingo e Operbingo Italia Spa con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Nel corso della riunione, si legge in una nota dei sindacati, Le parti hanno condiviso l’urgenza di definire una strategia di azione comune per aziende e lavoratori, duramente provati dalla crisi pandemica e dalle misure attuate dal Governo per contenere il contagio, con oltre il 70% di perdite denunciate nel 2020 rispetto lo scorso anno. L'obiettivo è rilanciare il modello delle sale gioco, anche in previsione dell’auspicata ripresa post Covid, e ridefinire il ruolo delle Gaming Halls e Sale Bingo. Al tavolo ha preso parte anche la Fisascat Cisl con il segretario nazionale Mirco Ceotto.

Il comparto occupa complessivamente oltre 25mila addetti oltre agli operatori dell’indotto e delle aziende fornitrici di servizi. Il confronto ha messo in luce le criticità ante Covid del modello concessorio organizzato delle sale gioco, con costi fissi progressivamente sempre meno sostenibili, la carenza di un intervento legislativo a supporto del tessuto industriale di riferimento, l'impossibilità della continuità dell’esercizio dell’attività in diverse Regioni oltre alla tendenziale cancellazione di marginalità dall’esercizio delle sale.

La crisi Covid, si legge ancora, ha accentuato i problemi del settore ed ha evidenziato la necessità di prolungare gli ammortizzatori sociali straordinari per il personale fino al mese di marzo 2021, come anche la necessità per le imprese di sostenere larga parte dei costi strutturati e di realizzare investimenti non programmati per la sicurezza di lavoratori e avventori.

Lo scenario 2021 si prospetta quindi incerto con una situazione di diseconomicità che metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro nel momento più difficile della crisi economica del Paese, riducendo anche il perimetro di legalità e sicurezza dei consumatori nell’offerta giochi.

RED/Agipro

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