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Ultimo aggiornamento il 25/06/2022 alle ore 09:00

Attualità e Politica

01/05/2022 | 12:55

Sale esports chiuse dall’Agenzia delle Dogane dopo l’esposto di un operatore di giochi: “Concorrenza non regolamentata”

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sale esports chiuse da agenzia dogane

ROMA - L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha decretato la chiusura a tempo indeterminato di tutti i "parchi di intrattenimento digitali" in Italia, quindi le sale Esports e Lan – che sta per "local area network" - che offrono un'attività di gioco con apparecchi da home entertainment senza gettoniera. La decisione è arrivata in seguito a un esposto della Led Srl – la società che gestisce i JoyVillage in tutta Italia - che ha segnalato la presunta concorrenza sleale ai danni delle sale giochi a gettoni. Le sale Esports di solito funzionano con una sottoscrizione fissa per accedere ai servizi di gioco. La Led, per voce dell'amministratore delegato Sergio Milesi, ha ritenuto che l'Agenzia dovesse far luce sul quadro normativo entro il quale operano le sale Esports. In particolare, venerdì sono stati posti i sigilli a due locali specializzati in questo tipo di attività che si trovano in Lombardia ed Emilia-Romagna, a Bergamo e Ferrara. Come conseguenza dello stop, non sarà possibile provare giochi alle fiere nazionali come la Milan Games Week o il Comicon di Napoli, perché il divieto include anche qualsiasi locale ad accesso pubblico che faccia giocare con console e computer. L'Esports Palace di Bergamo ha pubblicato su Instagram un post che mette in luce gli effetti immediati di questa decisione per una serie di esercizi commerciali in tutta la nazione. Come si legge nell'esposto, Milesi, titolare di diverse sale giochi italiane, considera i bar eSport una concorrenza non regolamentata, a differenza delle sue attività che invece "sono sottoposte a numerosi controlli”. A differenza di quelle amministrate da Milesi, le sale Lan non propongono giochi con vincite in denaro ma richiedono solo un prezzo per l'ingresso e l'utilizzo dell'attrezzatura. Una pratica che, secondo l'esposto, rappresenterebbe “un’elusione delle normative vigenti”. Si attende ora una decisione da parte dell'Adm, che nel frattempo ha messo i sigilli sulle attrezzature presenti nei bar eSport. Da parte della Led è anche arrivato un interpello a piazza Mastai "per avere chiarimenti in merito alle attività che, se ritenute lecite, potrebbero essere introdotte nelle nostre sale giochi".

RED/Agipro

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