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Ultimo aggiornamento il 22/10/2018 alle ore 19:02

Attualità e Politica

21/09/2018 | 14:57

Aumento prelievo slot, Astro: “Proposta incoerente, si cercano risorse da un'attività che si vuole cancellare”

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ROMA - L’aumento del preu su slot e vlt contenuto nel progetto di legge per la semplificazione fiscale assegnato alla Commissione Finanze della Camera causerebbe «una recessione tale da condannare definitivamente» il settore degli apparecchi da gioco. È quanto scrive l’associazione di gestori Astro dopo la presentazione del disegno di legge che prevede agevolazioni fiscali per le iniziative imprenditoriali nei Comuni con meno di 20mila abitanti. Per garantire la copertura fiscale del provvedimento, il progetto di legge dispone un aumento della percentuale del prelievo erariale su slot e vlt, per assicurare maggiori entrate pari a 100 milioni di euro. «Arriva la solita chicca dell’incoerenza legislativa - scrive Astro - La pretesa di reperire risorse erariali da un’attività economica di cui si decreta la scomparsa tramite l’innalzamento della pressione fiscale». L’associazione ricorda che «da anni il comparto awp - quello che più di ogni altro contribuisce al gettito erariale - è stato sottoposto a continui incrementi della pressione fiscale. Solo negli ultimi 6 anni, si è ricorsi per 5 volte ad aumenti dell’aliquota preu e, fino al 2021, sono già stati previsti ulteriori rincari». La pressione fiscale complessiva «è dunque cresciuta di oltre il 50%, rendendo il settore italiano degli apparecchi il più tassato in Europa. Come si può pensare di creare maggiori entrate da un’attività economica che la politica sta contraendo fino alla scomparsa? Come l’Erario può garantire un maggior gettito quando anche i Comuni possono ulteriormente contrarre l’offerta di gioco, semplicemente individuando i luoghi sensibili?». Astro ribadisce che «l’Erario guadagna dalla raccolta del gioco» e per mantenere gli incassi alti «occorrerebbe rispettare tre parametri: pressione fiscale al di sotto della soglia di dis-economicità dell’attività, lotta al gioco non autorizzata, uniformità normativa sulla distribuzione e la possibilità di installazione dei prodotti leciti». «La politica può operare le scelte che ritiene più opportune - conclude l’associazione - ma la tassazione eccessiva condanna gli operatori virtuosi del circuito industriale all’espulsione definitiva dal mercato, favorisce il mercato illegale, mentre i “distanziometri” localmente adottati abbattono ancora di più la capacità distributiva del gioco legale che, a sua volta, si traduce in maggior “appeal” per i prodotti non autorizzati». LL/Agipro

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