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Ultimo aggiornamento il 03/12/2022 alle ore 09:45

Attualità e Politica

06/10/2022 | 16:47

Bari, sequestrati beni per 1,6 milioni a imprenditore indagato per scommesse illegali

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Bari sequestrati beni per 1 6 milioni a imprenditore indagato per scommesse illegali

ROMA - Presentazione di dichiarazioni infedeli relative alle imposte dirette e all'imposta sul valore aggiunto per l'anno 2016 e l'omessa presentazione delle stesse per il 2017: sono le accuse nei confronti di un imprenditore barese che opera nel settore della raccolta del gioco e delle scommesse. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo pugliese stanno eseguendo un sequestro preventivo, riporta Adnkronos, delle disponibilità finanziarie di una impresa individuale con sede a Bari e, per equivalente, i beni del suo titolare, per un valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, quale profitto delle ipotesi di reato configurate. Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, costituisce l'epilogo di un controllo fiscale e delle indagini di polizia giudiziaria delegate al II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, articolazione specializzata nel contrasto agli illeciti in materia di evasione fiscale. Secondo l'impostazione accusatoria accolta dal gip, l'imprenditore avrebbe percepito corrispettivi per circa 2,5 milioni di euro, non dichiarati al Fisco, operando quale 'master' negli anni 2016-2017 per conto di una società maltese la quale, pur essendo autorizzata alla raccolta del gioco e delle scommesse sul territorio nazionale, si sarebbe avvalsa di una rete parallela di promotori di gioco illegale. Considerato l'elevato valore indiziario degli elementi acquisiti dal Nucleo Pef Bari, la Procura, in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione anche della confisca per equivalente, ha avanzato una richiesta di sequestro di beni ed utilità, per inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dalla presunta evasione.
RED/Agipro

Foto Credits Dickelbers CC BY-SA 4.0

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