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Ultimo aggiornamento il 25/09/2021 alle ore 21:03

Attualità e Politica

29/07/2021 | 16:53

Sbc Digital Italia, Canali (Agenzia Dogane e Monopoli): "Conflitto tra norme locali e nazionali e divieto di pubblicità, serve riordino per dare certezze al settore e attirare investimenti"

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Sbc Digital Italia Canali adm divieto pubblicità riordino

ROMA - «In Italia c'è una legislazione molto confusa sul gioco. Oltre 150 leggi regolamentano la materia, spesso sono molto conflittuali» e «hanno provocato gravi conseguenze al mercato». Lo ha detto Alessandro Canali, alto dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante il panel "Il ruolo del regolatore nel contesto socio politico", nel corso dell'evento Sbc Digital Italia. È il caso del «divieto di pubblicità, che non permette ai giocatori di distinguere la differenza tra gioco legale e gioco illegale», ha spiegato. La strategia per evitare l'illegalità nel settore è «aumentare i controlli e fare informazione. Se l'opinione pubblica non riceve le giuste informazioni, può arrivare a confondersi e pensare che anche il gioco legale debba essere sottoposto a indagini», ha continuato. «Un altro provvedimento controverso è la tessera sanitaria, che serve a verificare l'età del giocatore (per evitare il gioco minorile) attraverso gli apparecchi connessi al ministero delle Finanze». La sua introduzione «ha condizionato i giocatori che - spaventati dall'ipotesi di essere monitorati - l'hanno vissuta come un invasione della privacy e hanno smesso di giocare». Inoltre, la contraddizione è che «questa tessera esiste solo nel nostro Paese: questo significa che gli stranieri non possono giocare se vengono qui in Italia». 
Canali ha anche evidenziato «il conflitto tra leggi regionali - a cui è demandata la tutela della salute - e la legge nazionale», che ha condizionato «la distribuzione dei punti gioco sul territorio. Gli operatori titolari di licenza non sanno dove potranno aprire il loro punto gioco», ha spiegato. 
«L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non è un regolatore indipendente - come avviene in altri Paesi europei - ma un'Agenzia che dipende strettamente dal Governo. Quindi siamo soggetti allo spoil system. Abbiamo proposto al legislatore diverse migliorie, proponendo di cambiare il meccanismo della tessera sanitaria» e non solo: «stiamo lavorando a una legge per riordinare questo settore, per dare al gioco un orizzonte di almeno 10 anni, attirare investimenti in Italia e far capire alle persone che il gioco legale è sicuro e controllato, fa bene all'economia e alla società», ha concluso.
MSC/Agipro

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