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Ultimo aggiornamento il 07/12/2021 alle ore 09:15

Attualità e Politica

23/08/2021 | 16:15

Lissone (MB), Consiglio di Stato boccia il ricorso del titolare di un bar: nessun danno dal regolamento antiludopatia su distanze e orari

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consiglio di stato ludopatia lissone

ROMA - Il Consiglio di Stato dice no al ricorso del titolare di un bar di Lissone (MB) contro il regolamento comunale per il contrasto alla ludopatia approvato a febbraio 2020. Due, in particolare, i punti presi di mira dall'esercente, nel cui locale sono installate slot machine: il primo riguarda la distanza minima dai luoghi sensibili come scuole e chiese (almeno 500 metri) e il secondo sui limiti orari per l'esercizio dell'attività di gioco. Riguardo al distanziometro, spiegano i giudici, la censura risulta inammissibile perché non sostenuta «da un’adeguata allegazione e dimostrazione degli effetti lesivi» che la misura comporterebbe. «Nessuna indicazione viene fornita in ricorso circa la esatta collocazione di tale esercizio commerciale», e fino a oggi inoltre non risulta alcun provvedimento specifico nei confronti del bar in questione. Per quanto riguarda gli orari, le effettive limitazioni non sono ancora applicate, visto che il regolamento prevede che a introdurle sia un'ordinanza del Sindaco non ancora emanata. Al momento, dunque, «non sussiste una lesione concreta e attuale» del ricorrente.
LL/Agipro

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