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Ultimo aggiornamento il 07/12/2021 alle ore 09:30

Attualità e Politica

09/11/2021 | 16:18

Giochi, Cangianelli (pres. Egp-Fipe): "Lo Stato 'reinvesta' nella qualità dell'offerta di gioco, riordino in tempi rapidi per dare certezze al settore"

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ROMA - Da parte delle istituzioni, «è il momento di "reinvestire", nel settore del gioco, nella qualità dei soggetti che offrono gioco e dei prodotti di gioco, assicurando l'innovazione tecnologica, in una rete distributiva che rimanga sufficientemente estesa per evitare le infiltrazioni illegali». Lo ha detto Emmanuele Cangianelli, presidente di Egp-Fipe, organizzazione nazionale di categoria per la tutela degli esercenti delle sale da gioco specializzate (bingo, apparecchi e scommesse), nel corso della presentazione del Report di Sostenibilità di Hbg Gaming. «Lo spirito di Egp-Fipe è investire sulla qualità delle imprese, affinché che possano gestire degli strumenti di prevenzione più efficaci - come il registro di autoesclusione - rispetto alle misure attuali, come i distanziometri o la tessera sanitaria che, alla prova dei fatti, stanno dimostrando anche effetti contrari agli obiettivi della tutela delle categorie più deboli. Questa è la mission che vogliamo portare al tavolo del riordino del comparto, che ci auguriamo possa arrivare in tempi rapidi e dare certezze al settore, dopo questo duro periodo di pandemia», ha sottolineato.  

«Auspichiamo che la normativa sostenga il comparto, affinché possa fare ancora di più per la sostenibilità», ha aggiunto Geronimo Cardia, presidente di Acadi-Confcommercio. «Anche nel 2020, un anno terribile, le aziende hanno investito nella sostenibilità e hanno lottato insieme ai lavoratori e alle associazioni per la riapertura», ha sottolineato. «Adesso siamo ripartiti», anche grazie alle aziende che «stanno facendo un uso virtuoso del Green pass: abbiamo una visione importante per il 2022 e dobbiamo chiedere alle istituzioni di aiutarci con un ordinamento giuridico privo dei problemi atavici che, già prima della pandemia, avevamo lasciato sul tavolo, come il riordino e la questione territoriale, che impediscono lo svolgimento delle gare».
MSC/Agipro

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