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Ultimo aggiornamento il 07/02/2023 alle ore 20:45

Attualità e Politica

01/12/2022 | 10:18

Giochi, Frosini (IGT): "Necessario riordino che affronti ogni prospettiva, operatori pronti a confronto costruttivo con la politica"

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Giochi Frosini IGT riordino operatori

ROMA – No a nuove tasse sul settore, riordino in tempi rapidi, gare per le concessioni. Sono gli spunti emersi durante l’intervento di Giuliano Frosini, Vice President Public Affairs IGT, nel corso del webinar "La sfida di una fiscalità sostenibile per lo sviluppo e l’innovazione del gaming in Italia" organizzato da I-Com. “L’aria è cambiata. Ricordo a tutti che nel 2018 il parlamento approvò il Decreto Dignità con un meccanismo tecnico che comportava un calo del gettito per lo stop alla pubblicità “coperto” da aumenti del prelievo sugli apparecchi. Ascoltare le prospettive illustrate quest’oggi ci fa sperare in una legislatura positiva, siamo a disposizione – nel rispetto dei ruoli – per portare avanti le riforme”. Alcuni settori sono storicamente considerati dei bancomat, ha aggiunto Frosini: “Il punto è che per fare questo si applicano meccanismi non condivisi con l'industria producendo effetti negativi. Dal mio punto di vista bisognerebbe chiarire che questo genere di intervento rischia di creare delle situazioni gravi, come il travaso verso l'illegalità, ad esempio. Nel caso di questo settore così sensibile bisogna riordinare e farlo con una legge delega completa che affronti una volta per tutte l’intera prospettiva del comparto". Anche realizzare investimenti in questo contesto – ha detto - è complicato. “Approfitto per dire ai parlamentari chiaramente un ‘no’ a nuove tasse. Quindi cosa fare? Primo il riordino. Nelle more di questo riordino cerchiamo di fare in modo che diritti e stabilità economica possano andare insieme e consentire di portare avanti le concessioni così da realizzare gli stessi risultati economici. Le gare ci vogliono, intendiamoci: non si fanno perché lo Stato non ha creato un sistema di regole che consenta di svolgere le procedure. Nessuno vuole approfittare di rendite di posizione, questo deve essere chiaro. Bisogna smettere di non decidere, consentire di fare le gare e poi stabilire il profilo di tassazione migliore alla luce del nuovo mondo riordinato", prosegue Frosini. Infine una riflessione sul contenimento dell'offerta che "non può essere portata avanti attraverso politiche fiscali, perché – da un lato - il fisco non genera il gettito atteso e, dall’altro, si lascia il giocatore esposto a una serie di pericoli tipici di chi si rivolge al mondo illegale", ha concluso.

RED/Agipro

Foto Copyright: Daniele Scudieri

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