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Ultimo aggiornamento il 16/05/2022 alle ore 20:34

Attualità e Politica

29/04/2022 | 11:55

Giochi nel Lazio, ad agosto scatterà il distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili: settore legale "espulso" dal 97% del territorio, 7mila posti di lavoro a rischio

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ROMA - Nel Lazio il gioco è stato disciplinato dalla legge regionale sulle “Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo” del 2018 che vietava «l’apertura di nuove sale gioco ubicate a una distanza inferiore a 500 metri dalle aree sensibili» e individuava la possibilità, da parte dei Comuni, di «individuare altri luoghi sensibili oltre a quelli previsti». Un'ulteriore modifica alla legge, approvata a febbraio 2020, aveva poi previsto che il distanziometro di 500 metri fosse applicato anche alle sale giochi già esistenti e alle slot già installate nei pubblici esercizi (bar, tabaccherie), concedendo però 18 mesi per l'adeguamento.
Successivamente, il "collegato" alla Legge di Stabilità regionale, approvato lo scorso agosto, aveva disposto «ulteriore proroga di 12 mesi concessa ai titolari di sale per il gioco e le scommesse» per adeguarsi al distanziometro di 500 metri, che dovrebbe quindi scattare a partire da agosto di quest'anno.
Senza una modifica, i giochi sarebbero “espulsi” dal 97% del territorio regionale, con almeno 7mila posti di lavoro a rischio.
MSC/Agipro

Foto credits Carlo Dani CC BY-SA 4.0

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