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Ultimo aggiornamento il 24/04/2024 alle ore 20:32

Attualità e Politica

27/02/2024 | 16:38

Riordino giochi, Alesse (Adm): “Concessione a 7 milioni? Settore online richiede investimenti che solo imprenditoria solida può permettersi”

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ROMA – “Il settore della raccolta del gioco online esige investimenti molto consistenti, che solo un’imprenditoria solida si può permettere”. Lo ha dichiarato Roberto Alesse nel corso dell’audizione presso la Commissione Finanze al Senato, in cui ha sottolineato che “nella valutazione dell’importo una tantum di 7 milioni di euro, l’Agenzia ha tenuto conto sia dei dati di mercato sull’effettiva redditività delle concessioni di gioco online, sia della conseguente possibilità di riduzione del numero complessivo delle concessioni attive”.

Il Direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha poi citato i numeri che giustificano tale costo di concessione: “Si stima che nonostante l’incremento della cifra una tantum, la remuneratività della concessione consentirà il rilascio di circa 50 concessioni, con conseguente acquisizione di circa 350 milioni di gettito. Si tratta di una stima effettuata al fine di quantificare le maggiori entrate derivanti dall’entrata in vigore del decreto. L’ammortamento dell’una tantum sui nove anni di concessione avrebbe un’incidenza sul margine netto annuo di circa il 3,2% per gli operatori più grandi, fino al 30% per l’attuale 50esimo operatore per raccolta. Si tratta di una stima effettuata sui compensi relativi al 2022, con il mercato che nel frattempo è cresciuto del 15%”.

Prendendo in esame le possibilità di riduzione del costo delle concessioni, Alesse ha concluso: “Con la riduzione del costo di concessione a 3,5 milioni di euro, il gettito complessivo resterebbe invariato solo se gli aggiudicatori fossero 100, quindi più degli attuali concessionari. Con questo costo si ipotizza che possano partecipare 55 operatori, e gli introiti erariali diminuirebbero a circa 190 milioni di euro. Ipotizzando una concessione a 2,5 milioni, il gettito scenderebbe a 140 milioni di euro”. 

AB/Agipro

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