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Ultimo aggiornamento il 28/05/2026 alle ore 18:40

Attualità e Politica

28/05/2026 | 17:50

Casinò di Saint-Vincent, rischio riciclaggio e amministrazione giudiziaria: udienza fissata al 14 luglio

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Casinò di Saint Vincent rischio riciclaggio e amministrazione giudiziaria: udienza fissata al 14 luglio

ROMA – È fissata per il prossimo 14 luglio davanti ai giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Torino l’udienza sul provvedimento di amministrazione giudiziaria disposto nei confronti del Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, al centro di un’inchiesta su presunti episodi di riciclaggio.

Il decreto, riporta l'agenzia Ansa, eseguito dalla Guardia di Finanza di Aosta, è stato notificato al presidente della Regione Valle d’Aosta, socio proprietario al 99,96% della casa da gioco, e al sindaco di Saint-Vincent, titolare della restante quota societaria. Nel corso dell’udienza la società potrà chiedere la revoca della misura. Nel frattempo i due commissari nominati dal Tribunale, resteranno in carica per almeno un anno e dovranno valutare l’atteggiamento assunto dalla società dopo l’adozione del provvedimento.

L’inchiesta, che coinvolge complessivamente 33 indagati, in prevalenza imprenditori, ha portato negli ultimi mesi gli investigatori ad ascoltare dipendenti, cassieri e dirigenti del Casinò. Secondo quanto emerso dalle indagini, tutti avrebbero mostrato collaborazione con gli inquirenti, ma sarebbe emersa una diffusa carenza nella conoscenza e nell’applicazione delle normative antiriciclaggio previste per la casa da gioco. Proprio queste criticità avrebbero spinto la magistratura a richiedere e ottenere l’amministrazione giudiziaria come misura di prevenzione. Intanto i due funzionari ritenuti coinvolti nella vicenda, sono stati licenziati dalla società.

Nel decreto, i giudici parlano di un sistema che sarebbe stato “colposamente alimentato” dalla stessa società attraverso controlli ritenuti inefficaci e prevalentemente formali. "I controlli e i richiami - proseguono i giudici - sono risultati essere più formali che sostanziali e pertanto inidonei alla risoluzione delle problematiche emerse. Questo atteggiamento sostanzialmente passivo della società ha di fatto consentito dapprima il diffondersi e successivamente il radicarsi di fenomeni illeciti, in particolare di corruzione e riciclaggio, rendendo così la casa da gioco un ambiente facilmente permeabile ad un alto livello di illegalità".

FRP/Agipro

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