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Ultimo aggiornamento il 24/02/2026 alle ore 13:15

Attualità e Politica

24/02/2026 | 12:07

Convegno su riordino, Gasparri (FI): “Difendere il gioco fisico e le entrate fiscali”

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Convegno sul riordino Gasparri (FI): “Difendere il gioco fisico e le entrate fiscali”

ROMA – “È necessario che le istituzioni ascoltino le ragioni degli operatori del gioco fisico per difendere questa realtà dal gigantismo del mondo online che paga meno tasse e spesso vuole anche dettare le regole”. Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri durante il convegno “Le nuove regole del gioco tra riordino e nuovi bandi”, organizzato alla Camera dei Deputati dai Liberali-Cristiano-Democratici, aderenti al gruppo parlamentare della Lega. “Continua a esserci ipocrisia da parte dello Stato – ha continuato Gasparri – che da un lato biasima il gioco dall'altro lo usa come fonte di introiti fiscali. Per questo sono fondamentali il lavoro verso la regolamentazione e l'ascolto fra imprese e istituzioni. Il mondo si sta spostando sempre più verso il digitale che per governi, in tutti i settori, produce meno introiti fiscali. Dobbiamo essere nostalgici del passato? No, ma non bisogna attraversare il confine della concorrenza sleale. Se l'economia si sposta sempre più in una dimensione dove non si pagano le tasse, tanti servizi saranno ridotti. Al contrario il gioco fisico è qualcosa di rintracciabile dove possono essere trovati fisicamente gli apparecchi da gioco e le persone che lavorano nel settore”.

“Dalle indiscrezioni che emergono sul riordino del gioco fisico, si parla di aumentare la concentrazione massima di mercato dal 25% al 35% o al 40% e questo potrebbe portare a impugnazioni e ricorsi per violazione del principio di libera concorrenza e proporzionalità”, ha commentato Andrea De Bertoldi, deputato della Lega presidente del gruppo dei Liberali-Cristiano-Democratici. “Pochi grandi operatori avrebbero la forza di portarsi a casa la fetta maggiore del mercato, creando un oligopolio e andando contro la libera concorrenza. Se si verificasse poi che chi controlla il gioco fisico è anche chi controlla il gioco online, questo rischierebbe di favorire ulteriormente il digitale, riducendo le entrate per lo Stato e ostacolando il contrasto alla ludopatia. Perché l'online è molto più difficile da controllare. Va bene il progresso ma prima del progresso ci siamo noi e dobbiamo gestirlo. Mi auguro che il Governo ascolti quanto emerge da questo convegno e che si arrivi il prima possibile a nuove regole condivise sul territorio  e più uniformi per garantire la certezza economica degli investimenti", ha concluso.

DVA/Agipro

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