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Ultimo aggiornamento il 14/04/2026 alle ore 18:35

Attualità e Politica

14/04/2026 | 15:10

Giochi, Maggi (Agic): "Riforma settore fisico è fondamentale per la nostra industry per programmare investimenti in tecnologia e tutela del giocatore"

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Giochi Maggi (Agic): riforma settore fisico è fondamentale per la nostra industry per programmare investimenti in tecnologia e tutela del giocatore

ROMA - “Le concessioni che attualmente regolano il nostro settore retail sono scadute nel 2016 per il comparto betting e nel 2022 per gli apparecchi da intrattenimento. Per la velocità di evoluzione che il settore ha dimostrato, significa parlare di un'altra era geologica e quindi la riforma del gioco fisico è un passaggio fondamentale, da un lato per adeguare il settore ai tempi attuali e poi per superare la frammentazione sul territorio con leggi regionali una diversa dall'altra e con una differenziazione degli orari di apertura e chiusura che variano da un comune all’altro, anche all’interno della stessa regione o provincia”.

Così è intervenuto Giovanni Emilio Maggi, Vice Presidente AGIC, Associazione Gioco e intrattenimento in Concessione che rappresenta oltre il 70% del mercato italiano, nel corso dell’apertura dell’Italian Gaming Expo & Conference in programma oggi e domani a Roma.

“La necessità a riordino attuato ad avviare nuove procedure di gara – spiega Giovanni Emilio Maggi - consentirebbe agli operatori qualificati di avere davanti un orizzonte temporale di nove anni per modernizzare il settore con investimenti in tecnologia, anche finalizzati alla tutela dei consumatori attraverso la prevenzione verso forme di gioco patologico, al rafforzamento dei controlli sulle modalità di gioco e sulla certificazione dei punti vendita”.  

In merito a questo ultimo aspetto il Vice Presidente AGIC sottolinea un elemento di novità: “Nel riordino abbiamo notato anche l’introduzione di un punto fondamentale: il concetto di distanza giuridica. Se oggi, in assenza del riordino, dovessimo fare delle gare per nuove concessioni – spiega Maggi - saremmo costretti ad aprire i punti vendita in luoghi isolati e commercialmente poco idonei. La distanza giuridica – conclude - è invece un concetto nuovo che consentirà ai punti vendita di certificarsi, secondo dei protocolli che verranno definiti da ADM, e di superare in larga parte il tema delle distanze dai punti sensibili”.

RED/Agipro

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