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Ultimo aggiornamento il 29/01/2026 alle ore 17:00

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29/01/2026 | 15:12

Giochi, il Mef prepara le maxi aste per slot machine, scommesse e Bingo: entrate straordinarie per almeno 1,8 miliardi di euro

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Giochi il Mef prepara le maxi aste per slot machine scommesse e Bingo: entrate straordinarie per almeno 1 8 miliardi di euro

ROMA - Il Mef prepara la maxi asta per i giochi, che porterà nelle casse dello Stato un tesoretto di almeno 1,8 miliardi di euro. Secondo quanto apprende Agipronews, nella bozza del decreto legislativo di riordino del settore che arriverà tra qualche settimana al Consiglio dei Ministri, sono previste anche le procedure per riassegnare le concessioni per apparecchi da intrattenimento (slot e Videolotteries), scommesse e Bingo, attualmente in proroga fino a fine 2026. Gli uffici tecnici hanno ormai messo a punto lo schema generale delle gare, fondate sul principio dell’offerta al rialzo su tutti i lotti. Le procedure – riservate a società con sede legale nello Spazio Economico Europeo in possesso di adeguati requisiti finanziari e tecnologici - assegneranno concessioni valide nove anni a partire dall’aggiudicazione. Se il testo dovesse superare l’iter di approvazione in Consiglio dei Ministri, Conferenza Stato-regioni e Parlamento, le procedure potrebbero essere pronte per la fine dell’anno. Ecco i dettagli per la selezione dei prossimi concessionari di giochi retail. 

APPARECCHI SLOT E VLT– Sarà ridotto il numero di slot machine, fino a 200mila unità (ora sono circa 240mila), e delle Videolotteries (Vlt), da 55 a 46mila (-20%).  Scendono del 10% circa i punti di offerta con slot machine installate (bar, tabacchi, sale giochi): in tutto saranno 40mila. Le sale dedicate sul territorio nazionale potranno essere al massimo 4500. La gara sarà organizzata per la vendita di 50 lotti, ognuno dei quali composto di 4000 slot, 920 Vlt, 800 Punti vendita per slot, 90 Sale specializzate. Con una base d’asta di 25 milioni per ciascun lotto, e senza calcolare dunque i sicuri rialzi rispetto all’offerta minima, sono previste entrate per almeno 1 miliardo e 250 milioni di euro. 

SCOMMESSE – Il totale dei diritti in vendita – senza più la distinzione tra negozi e corner - sarà di 10mila unità, che potranno vendere scommesse sportive, ippiche, concorsi e virtual. La gara sarà organizzata per la vendita di 400 lotti, ognuno con 25 diritti al prezzo base di 1 milione e 250mila euro. Senza conteggiare gli scontati rialzi di prezzo, lo Stato incasserà almeno 500 milioni di euro, vale a dire un minimo di 50mila euro a punto vendita.  

BINGO – E’ la procedura più semplice e – probabilmente – quella a cui parteciperanno meno aspiranti concessionari. Attualmente le sale operative son 183, ne sono previste 210 con una base d’asta di 350mila euro. Se tutte le concessioni fossero assegnate, la fee una tantum per l’Erario ammonterebbe a 73,5 milioni di euro.

NT/Agipro

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