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Ultimo aggiornamento il 08/07/2026 alle ore 16:23

Attualità e Politica

08/07/2026 | 15:55

Giochi, report Agic: "Regole italiane fra le più avanzate in Europa. Mantenere equilibrio fra competitività, tutela della salute e interesse pubblico"

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Giochi report Agic: Regole italiane fra le più avanzate in Europa. Mantenere equilibrio fra competitività tutela della salute e interesse pubblico

ROMA - Il modello italiano rappresenta uno dei sistemi regolatori del gioco più avanzati in Europa, in grado di mantenere un equilibrio fra competitività del mercato legale, tutela dei consumatori e interessi pubblici. Tutti elementi complementari fra loro. Lo sostiene Agic (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) nel report "Il mercato del gioco pubblico, le condizioni per un mercato regolato ed efficace", realizzato dalla società di consulenza Mdf.

Lo studio mostra come il mercato italiano sia "il più maturo e importante d'Europa dopo quello del Regno Unito" e abbia sviluppato "un modello regolatorio articolato, capace di coniugare sviluppo del mercato, tutela dei consumatori e stabilità delle entrate erariali". Lo dimostra anche la crescita delle entrate erariali del settore negli ultimi vent'anni, dai 6 miliardi di euro del 2005 agli 11,5 miliardi del 2025, a fronte di ricavi per 21,6 miliardi. Un dato sostanzialmente stabile dal 2022 a oggi e che sembra confermarsi con i primi dati disponibili per il 2026.

Secondo Agic, il modello italiano è "in grado di competere efficacemente con l’offerta illegale" e "solo un'offerta legale competitiva può attrarre la domanda verso il mercato regolato, dove lo Stato garantisce controlli, tutela e gettito". Da questo punto di vista, l'Italia si dimostra all'avanguardia in Europa con uno dei livelli più alti di "canalizzazione" del gioco verso il mercato legale. Un contesto che, sostiene la ricerca, va preservato da eventuali aumenti della tassazione che potrebbero rendere meno competitiva l'offerta pubblica a vantaggio dell'illegalità. Necessario, da questo punto di vista, "considerare online e retail come componenti di un unico sistema nel quale i consumatori si muovono con crescente continuità" e le regole dovranno riflettere sempre più questa evoluzione.

Il mercato illegale, secondo i dati di Federconsumatori, rappresenta un volume di gioco di circa 37 miliardi di euro, con una spesa quantificabile in 4 miliardi e alimentata, spiega lo studio, "da un catalogo prodotti più ampio, marketing meno regolamentato, quote e payout più aggressivi e totale assenza di oneri fiscali e di tutela del giocatore".

DVA/Agipro

 

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