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Ultimo aggiornamento il 13/02/2026 alle ore 18:35

Attualità e Politica

13/02/2026 | 16:56

Lavoro irregolare. L’avv. Caroppo (cons. As.Tro): "Un Organismo di Vigilanza operativo consente alle società di gioco di evitare responsabilità”

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Lavoro irregolare. L’avv. Caroppo (cons. As.Tro): Un Organismo di Vigilanza operativo consente alle società di gioco di evitare responsabilità”

ROMA – Una concessionaria ADM, titolare di una rete di sale gioco distribuite su tutto il territorio, avrebbe potuto prevenire l’ipotesi di reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – evitando le conseguenti responsabilità amministrative – se avesse adeguato il proprio Modello Organizzativo alle specifiche esigenze di prevenzione, istituendo un adeguato Organismo di Vigilanza (OdV).
È questa una delle conclusioni dell’avvocato Marco Caroppo, consulente di As.Tro, in un approfondimento pubblicato sul sito dell’associazione. Caroppo, esperto in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001, illustra come gli strumenti di prevenzione previsti dalla normativa possano essere declinati efficacemente all’interno del settore del gioco pubblico e delle scommesse.

La società
La Omega Dollar S.r.l., concessionaria Adm, possiede una rete di 20 sale da gioco distribuite in varie regioni e non ha adottato un Modello 231.

Il fatto
La società subisce un aumento dei canoni di locazione ed una riduzione delle ore di apertura imposte dalle amministrazioni locali e, per contenere i costi, decide di esternalizzare il personale di sala. Si affida, dunque, ad una cooperativa per il reperimento di forza lavoro senza adottare alcuna procedura di verifica e compliance (non possedendo un modello organizzativo) ma basandosi esclusivamente sulla documentazione prodotta dalla cooperativa individuata.

Le risultanze dell'indagine e il reato
Le attività ispettive hanno portato alla luce una realtà allarmante: molti lavoratori erano privi di contratto regolare, alcuni risultavano assunti con part-time fittizi e altri, di nazionalità straniera, erano sprovvisti di permesso di soggiorno. Le indagini hanno inoltre evidenziato trattamenti economici inferiori ai minimi contrattuali e turni di lavoro degradanti. Un punto cruciale dell'accusa ha riguardato la gestione del personale: sebbene formalmente dipendenti della cooperativa, i lavoratori ricevevano ordini diretti dalla Omega Dollar, indossavano le divise della società e seguivano turni redatti dalla concessionaria stessa. Tale mancanza di autonomia della cooperativa ha configurato un impiego diretto e consapevole di personale irregolare da parte della società mandante.
L'Autorità Giudiziaria ha quindi contestato il reato di sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita. Il vantaggio per l’ente è stato individuato nel risparmio economico sui costi del personale, che ha permesso una gestione più flessibile dei turni a discapito delle tutele normative. Di conseguenza, la società è stata condannata a una sanzione pecuniaria proporzionata alla gravità del fatto, alla sospensione temporanea dell'attività come misura interdittiva e alla confisca dei profitti illeciti derivanti dai risparmi ottenuti.

Il vantaggio dell’ente e le sanzioni
Il profitto illecito è stato individuato nel risparmio sui costi del personale, che garantiva alla società maggiore flessibilità e continuità operativa senza i relativi oneri previdenziali e salariali. Al termine del procedimento, la società ha subito:

·      sanzione pecuniaria proporzionata alla gravità dei fatti;

·      sanzione interdittiva consistente nella sospensione temporanea dell’attività;

·      confisca dei profitti illeciti, corrispondenti ai risparmi ottenuti sui costi del personale.


Conclusioni e possibili rimedi
Secondo l'analisi dell'avvocato Caroppo, la Omega Dollar avrebbe potuto evitare tali conseguenze attraverso l'adozione di un solido Modello Organizzativo. Le procedure preventive avrebbero dovuto includere una rigorosa attività di due diligence sui fornitori e una verifica costante della regolarità contrattuale dei lavoratori, includendo il monitoraggio dei permessi di soggiorno e la conservazione aggiornata di documenti quali DURC e buste paga. Un sistema efficace avrebbe previsto anche lo svolgimento di audit periodici per verificare la reale autonomia del fornitore, il monitoraggio dei turni, l’istituzione di canali di whistleblowing per segnalare pratiche illecite, nonché una formazione specifica per i responsabili delle risorse umane. Il tutto coordinato da un potenziamento dei flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza, unico scudo reale contro la responsabilità dell'ente.

RED/Agipro

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