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Ultimo aggiornamento il 04/03/2026 alle ore 18:36

Attualità e Politica

04/03/2026 | 12:35

Riordino giochi, gli operatori: “Gare insostenibili senza un intervento sulla fiscalità. A rischio 1,6 miliardi di gettito e 24mila posti di lavoro”

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Riordino giochi gli operatori: “Gare insostenibili senza un intervento sulla fiscalità. A rischio 1 6 miliardi di gettito e 24mila posti di lavoro”

ROMA - "Un intervento del governo su preu e payout consentirebbe agli operatori di dimezzare da sei a tre anni il tempo di ammortamento dell’investimento per le prossime gare che seguiranno il riordino del settore". Lo ha detto Marco Zega, direttore generale di Codere Italia, nel corso di un convegno del Milton Friedman Institute. “Occorre cambiare la fiscalità del prodotto, passando dalla raccolta al margine come base imponibile, altrimenti le gare saranno insostenibili. Ci rispondono che occorre restare nell’invarianza di gettito, che però è già saltata dal 2019. Il payout deve essere allineato agli altri prodotti sul mercato. Con 5 punti di Preu in meno e di payout in più, il tempo di ammortamento scenderebbe da sei a tre anni”, ha detto. Zega ha tracciato un quadro preoccupante del mercato degli apparecchi.Ogni slot ha raccolto nel 2025 in media quasi 180 euro giornalieri, producendo 2,7 euro di Ebitda. I primi sei anni di concessione – se le indiscrezioni saranno confermate - serviranno a recuperare l’investimento, solo gli ultimi tre anni porteranno reddito reale alle aziende. Circa la metà delle slot non sarà in grado di ripagare l’investimento, secondo i nostri calcoli. Nelle Vlt, la raccolta media giornaliera è 1320 euro, con un Ebitda di 12,3 euro. Anche in questo caso, buona parte della rete non riuscirà a recuperare l’investimento. La conclusione è che almeno la metà delle gaming machines uscirebbero dal mercato. La perdita erariale per lo Stato sarebbe di 1,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda i lavoratori, stimati in 48-50mila, si perderebbero circa la metà dei posti di lavoro con un minor gettito indiretto per 700 milioni. In conclusione, la riforma porterà 1,2 miliardi di entrate una tantum con le gare e perdite annue ben superiori per lo Stato”, ha concluso.

AB/Agipro

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