Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 30/03/2026 alle ore 14:10

Attualità e Politica

30/03/2026 | 12:25

Totem online illegali a Nicosia (En), la Cassazione conferma la legittimità dell’accertamento fiscale: “Evase imposte sui giochi”

facebook twitter pinterest
Totem online illegali a Nicosia (En) la Cassazione conferma la legittimità dell’accertamento fiscale: “Evase imposte sui giochi”

ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell’accertamento emesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti di un esercizio commerciale in Sicilia, stabilendo che vi è stata evasione dell’imposta che grava sull’utilizzo di dispositivi per il gioco online non autorizzati. Gli strumenti rinvenuti – totem collegati a Internet - erano “collegati a server esterni, dotati di apparato video e pulsantiera, idonei ad accedere a giochi da casinò in modalità on-line, non collegati alla rete statale di raccolta del gioco”. i dispositivi erano collegati alla rete Internet e idonei a consentire l’accesso a giochi online - tra cui slot machine, poker, roulette, bingo e blackjack - tramite siti esteri non autorizzati, con possibilità di vincite in denaro e senza collegamento alla rete statale di raccolta del gioco. 
La decisione si fonda su alcune verifiche effettuate nel 2017 dalla Questura di Enna (Commissariato di Nicosia) e dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Caltanissetta. I controlli erano mirati ad accertare il possesso della licenza di pubblica sicurezza e la conformità dei dispositivi alle norme vigenti. Durante l’ispezione sono stati sequestrati dieci totem e un server, come riportato nel processo verbale di constatazione notificato alla società.
Successivamente, Adm ha emesso un avviso di accertamento, contestando il prelievo non versato relativo all’anno 2017. In primo grado, la Corte di giustizia tributaria di Enna aveva accolto il ricorso della società, ma la Corte di secondo grado della Sicilia ha ribaltato la decisione, ritenendo accertata l’evasione dell’imposta e qualificando come “soggetto passivo” anche chi raccoglie il gioco illecitamente tramite dispositivi non conformi. Infatti, “all’interno dell’esercizio erano stati rinvenuti dieci totem non conformi alle caratteristiche previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), idonei a consentire l’esercizio del gioco con vincite in denaro. Nel giudizio di secondo grado si escludeva, inoltre, qualsiasi violazione delle “garanzie procedimentali”, poiché il contribuente era stato posto nelle condizioni di produrre documentazione e di presentare osservazioni.

La società ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che i dispositivi fossero semplici computer per attività ludiche o internet point, senza alcun scopo di lucro. La Suprema Corte 
ha richiamato quanto già accertato nel giudizio di merito, sottolineando che, durante il controllo, era stata rilevata l’evasione del Prelievo e che i ricavi derivanti dall’attività di gioco non erano stati dichiarati. In particolare, è stato valorizzato il contenuto del processo verbale di constatazione, da cui emergeva che i totem erano accesi e funzionanti, collegati a un server esterno, dotati di dispositivi per l’inserimento di denaro e idonei a consentire l’accesso a giochi da casinò online con vincite.

FRP/Agipro
 

Agipronews è anche su Whatsapp! Iscriviti al canale per rimanere sempre aggiornato, cliccando quihttps://whatsapp.com/channel/0029VbBR2Gx23n3m47K2xS1S

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password