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Ultimo aggiornamento il 25/04/2026 alle ore 17:46

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25/04/2026 | 17:15

Maxi Sanchez, la leggenda del padel a Bari: "Città fantastica e feeling con il pubblico: giocare in Italia è sempre speciale"

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Maxi Sanchez la leggenda del padel a Bari: Città fantastica e feeling con il pubblico: giocare in Italia è sempre speciale

BARI - Quando varca l'ingresso del Green Park Sport, il rito è sempre lo stesso. La fila per l'autografo e il selfie, l'abbraccio ai più piccoli, gli sguardi ammirati di chi li accompagna mentre si incammina verso i campi. La presenza dell'argentino Maxi Sanchez al FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari è un momento da non perdere per chi ama il padel. "El Tiburón" - lo squalo, il soprannome - è uno dei volti storici del padel e stella indiscussa del torneo barese che domani vivrà il suo epilogo con le semifinali del mattino e le finali del pomeriggio. Già numero uno del mondo e campione mondiale con la Nazionale argentina nel 2016, ancora oggi a 39 anni è nella top 50 del Ranking Mondiale FIP, e dopo una carriera eccezionale piena di successi gioca per la prima volta nel capoluogo pugliese. "Non ero mai stato qui, è un posto fantastico. Il club è spettacolare, l'ambiente di Bari molto bello e il cibo buonissimo. Sono stato accolto in modo incredibile, gli italiani sono sempre molto appassionati, molto sportivi. Questo ovviamente mi piace tanto, non solo per me, ma perché è qualcosa che aiuta a far crescere tanto questo sport". Un feeling, quello con l'Italia, che Maxi ha provato già tante volte: "Ho giocato a Roma, Milano, Napoli e l'anno scorso anche a Palermo, per un'altra tappa del FIP Silver Mediolanum Padel Cup. Mi piacerebbe moltissimo tornare anche lì, se il calendario me lo permetterà ci andrò sicuramente".

A Bari l'argentino gioca con un giovanissimo connazionale, Juani Rubini, che a 19 anni è uno dei migliori prospetti del padel mondiale: "Juani è un giocatore molto giovane che sta crescendo e per me, che sono il più esperto della coppia, è motivante ed entusiasmante avere un compagno così. Diventerà un grande giocatore". A proposito di giovani, Sanchez dà la sua ricetta a quelli che puntano in grande in questo sport: "La prima cosa è avere obiettivi a breve e a lungo termine e, poco a poco, raggiungere ogni traguardo. Non avere fretta di ottenere risultati subito, perché oggi tutto è molto veloce, ma bisogna darsi delle tappe e capire che ogni miglioramento quotidiano è importante. E soprattutto godersi il percorso: per arrivare in alto è fondamentale amare e vivere quel processo". Come top player di lungo corso, il suo lavoro quotidiano si concentra invece su altri aspetti: "Ho cercato di innovae il mio gioco, perché oggi il padel è molto dinamico, molto veloce e questo richiede un grande lavoro fisico. Negli ultimi anni ho curato molto questo aspetto per estare al livello dei giocatori giovani che ci sono oggi nel circuito".

In questo percorso diventa quindi fondamentale un terreno di confronto e crescita come il CUPRA FIP Tour, il circuito della Federazione Internazionale Padel di cui fa parte il FIP Silver di Bari: "Sono grato che il circuito continui a svilupparsi in questo modo. Credo sia molto importante per la base del movimento, per i nuovi talenti. E per me è molto importante aiutare questa crescita e motivare i promotori. Per me e Juani è importante fare tornei come questo, giocare, conoscerci per puntare ai tornei del Premier Padel Tour (il massimo circuito professionistico, ndr) e rendere meglio come coppia". E anche a 39 anni la motivazione rimane altissima: "Mi piace tantissimo competere. Mi piace quello che faccio. Amo il padel. Mi piace allenarmi, lavorare, sentirmi competitivo. E ogni volta che entro in campo sono grato di poter continuare a competere e di avere l'integrità fisica per farlo. Il nostro sport sta vivendo un momento bellissimo, eccezionale: giochiamo in posti iconici come il Foro Italico, il Roland Garros, luoghi incredibili, e questo per me è un premio inestimabile".

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