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25/04/2026 | 16:41

Para Padel, a Bari lo sport che abbatte le barriere: "Vogliamo trasformare la riabilitazione in movimento, e il movimento in libertà"

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Para Padel a Bari lo sport che abbatte le barriere: Vogliamo trasformare la riabilitazione in movimento e il movimento in libertà

BARI - Si muove tra i campi del Green Park Sport, spesso occupatissimo al telefono ma sempre pronto a fermarsi per un saluto, un caffè o per raccontare le novità del suo ambizioso progetto. L'entusiasmo di Pippo Galliano, fondatore di Para Padel - ente sportivo no profit che promuove lo sport per le persone che hanno subìto lesioni midollari - trasmette un'energia contagiosa ai giocatori e spettatori che affollano la "venue" del FIP Silver Mediolanum Padel Cup di Bari. Nel weekend clou del grande Padel internazionale, Para Padel ha occupato uno slot importante: insieme a Andrea D'Agostini, volto di punta del padel inclusivo, Galliano gioca un match speciale insieme a due atleti normodotati. Un'occasione non solo per alzare battiti e adrenalina, ma anche per dare voce a una visione di grande impatto sociale e per costruire nuove opportunità di sensibilizzazione.

"Il Padel mi ha restituito libertà, energia e normalità", racconta Galliano, ex calciatore semiprofessionista. Il suo percorso inizia del 2001 dopo una lesione midollare causata da un incidente in moto; dopo anni di riabilitazione, Pippo scopre il padel grazie all'amico Hugo Sconochini, campione della Virtus Bologna e oro olimpico ad Atene 2004 con la nazionale argentina di basket, oggi maestro di Padel. Da quel momento, la sua vita cambia: "Lo sport non è un passatempo, ma una terapia di vita e il Para Padel è perfetto per ritrovare movimento, motivazione e appartenenza - spiega -. Si gioca in uno spazio contenuto, è facile da imparare, ha un altissimo potenziale aggregante, ed è uno dei pochi sport in cui disabili e normodotati possono giocare insieme".

Dalla passione pura il padel è poi diventato un progetto strutturato dedicato a migliaia di persone: "Con Para Padel, ente riconosciuto dal CONI, vogliamo dare a tutti coloro che vivono con una lesione midollare un'opportunità per ripartire, attraverso questo sport". Gli obiettivi sono ambiziosi: "Creare una rete nazionale per unire ospedali, circoli e istituzioni. E poi formare tecnici, fisioterapisti e atleti e rendere accessibili a tutti fondi e carrozzine". Entro il 2035 Galliano punta a "portare il Para Padel in almeno 100 circoli in tutta Italia, farlo conoscere quanto più possibile. Vogliamo attivare programmi in tutte le Unità spinali del Paese e acquistare 500 carrozzine sportive per i nuovi atleti". Infine, finanziare 1.000 borse di avviamento al para padel. "Vogliamo trasformare la riabilitazione in movimento, e il movimento in libertà". Una promessa che, tra i vetri e le grate di Bari, ha già preso forma.

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