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20/01/2026 | 16:50

Ice Barcelona 2026, Tim Miller (UKGC) sul mercato illegale: “Stare dalla parte giusta”

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Ice Barcelona 2026 Tim Miller (UKGC) sul mercato illegale: “Stare dalla parte giusta”

ROMA - Il Direttore Esecutivo della UK Gambling Commission (UKGC), Tim Miller, ha affrontato il tema della responsabilità delle piattaforme digitali nel settore del gioco durante un intervento all’ICE di Barcellona. Il discorso si è concentrato in particolare sulla posizione di Meta, la società madre di Facebook e Instagram, in relazione alla presenza di pubblicità legate al mercato illegale sulle proprie piattaforme.

Miller ha aperto il suo intervento ponendo una domanda centrale agli operatori del settore: "Da che parte stai?". Nello specifico, il riferimento è alla posizione assunta dai grandi player tecnologici nella lotta contro il mercato nero. Secondo Miller, Meta avrebbe mostrato una gestione incerta dei confini tra pubblicità autorizzata e promozioni illegali.

Il Direttore dell'UKGC ha sottolineato come gli annunci pubblicitari di operatori non autorizzati, in particolare quelli che promuovono casinò "non GamStop" (ovvero siti che operano al di fuori del sistema nazionale di autoesclusione del Regno Unito), siano facilmente reperibili. Miller ha fatto notare che tali contenuti sono rintracciabili tramite i database di marketing pubblici della stessa Meta, suggerendo che la piattaforma avrebbe gli strumenti per identificarli e rimuoverli autonomamente.

Non è la prima volta che le politiche di Meta vengono analizzate sotto il profilo etico e della trasparenza. Lo scorso luglio, alcune ONG britanniche avevano espresso preoccupazione per algoritmi che sembravano penalizzare i messaggi sul "gioco sicuro", garantendo invece maggiore visibilità alle inserzioni di marketing diretto.

Nel suo discorso, Miller ha evidenziato il contrasto tra la capacità tecnologica dell'azienda e l'effettiva persistenza di annunci potenzialmente dannosi. "Se riusciamo a trovarli noi, allora può farlo anche Meta: semplicemente scelgono di non guardare", ha affermato Miller, aggiungendo che la persistenza di questi contenuti solleva interrogativi sulla volontà della piattaforma di proteggere gli utenti vulnerabili rispetto ai proventi pubblicitari derivanti da operatori non regolamentati.

Oltre alle osservazioni su Meta, l'UKGC ha tracciato una linea d'azione per il prossimo futuro. Miller ha confermato lo stanziamento di 26 milioni di sterline (fondi derivanti dall'ultimo bilancio del Regno Unito) per potenziare il contrasto al mercato nero nei prossimi tre anni.

Sul fronte legislativo, l'attenzione è rivolta al Crime and Policing Bill (disegno di legge su criminalità e polizia), attualmente in fase di revisione alla Camera dei Lord. Se convertito in legge, il provvedimento garantirebbe all'UKGC nuovi poteri come il blocco IP autonomo e più controlli sui fornitori.

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EMT/Agipro

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