ROMA - Il mercato del gioco pubblico raggiunge il suo massimo storico, mentre una parte rilevante della rete fisica continua a perdere volumi. Secondo la Relazione sul settore dei giochi pubblici trasmessa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze al Parlamento, nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto 164,6 miliardi di euro, il 4,55% in più rispetto al 2024, mentre le entrate erariali si sono attestate a circa 11,4 miliardi.

La dinamica degli apparecchi fisici va però nella direzione opposta. Tra il 2019 e il 2025 la raccolta di AWP e VLT è passata complessivamente da 46,5 a circa 31,4 miliardi di euro, oltre 15 miliardi in meno. Per le sole AWP la raccolta è scesa da 22,9 a 14,9 miliardi, con una flessione prossima al 35% rispetto al 2019. Nello stesso periodo si riducono anche le entrate dello Stato: la Relazione quantifica per le AWP una perdita di gettito di circa 1,4 miliardi di euro rispetto al 2019.

Alla riduzione dei volumi si accompagna anche una contrazione di una parte della rete distributiva. Secondo il Report 2025 sui pubblici esercizi di FIPE-Confcommercio, la rete generalista degli esercizi che offrono giochi regolamentati conta 30.417 punti, in calo di oltre il 2% rispetto all'anno precedente.

È in questo scenario che Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP-FIPE, intervenendo oggi a Roma al Forum 2026 “Impatto sociale delle regole”, organizzato da ACADI nella sede di Confcommercio, richiama la necessità di completare il riordino della rete fisica del gioco pubblico.

“Il riordino della rete fisica è ancora un cantiere a metà. Il punto non è difendere il gioco fisico dal digitale, ma mettere la rete nelle condizioni di evolvere insieme al mercato. Le imprese sono pronte a investire in strumenti tecnologici sempre più avanzati per la tutela dei giocatori, ma questi investimenti richiedono regole tecniche certe e un orizzonte concessorio stabile”, afferma Cangianelli.

La certezza regolatoria è infatti la condizione necessaria per consentire alla rete fisica di investire in innovazione e sicurezza: sistemi di controllo degli accessi e dell'età dei giocatori, meccanismi di autoesclusione e tecnologie capaci di individuare comportamenti anomali. Strumenti che possono rafforzare la funzione di presidio della rete autorizzata e accompagnare l'evoluzione del settore.

“La tutela deve accompagnare il giocatore indipendentemente dal canale che utilizza. Non possiamo affrontare un mercato profondamente cambiato con strumenti pensati per una realtà che non esiste più: la tecnologia può consentire controlli e forme di prevenzione molto più efficaci rispetto al passato. Le nuove proroghe devono essere utilizzate per preparare concretamente il nuovo assetto delle concessioni, non per rinviare ancora il riordino”, conclude Cangianelli.

Foto Credits: EGP-FIPE

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