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Ultimo aggiornamento il 10/07/2026 alle ore 14:10

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09/07/2026 | 18:00

Colombia: il Consiglio di Stato sospende i limiti alla pubblicità del gioco online

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Colombia: il Consiglio di Stato sospende i limiti alla pubblicità del gioco online

ROMA - Il Consiglio di Stato della Colombia ha sospeso l'efficacia della risoluzione con cui l'ente regolatore del gioco, Coljuegos, aveva imposto nel 2023 severe restrizioni su pubblicità, sponsorizzazioni e promozioni per le piattaforme di gioco online. La decisione, arrivata a seguito del ricorso promosso da alcuni soggetti privati, non annulla definitivamente le norme ma ne congela temporaneamente l'applicazione in attesa di un verdetto di merito.

Il fulcro del provvedimento riguarda il blocco del tetto alle spese di marketing, che limitava gli investimenti pubblicitari degli operatori al venti per cento del loro margine di gioco. Secondo la Corte, questo vincolo finanziario interferisce con la libertà economica delle imprese. I magistrati hanno inoltre stabilito che Coljuegos ha ecceduto le proprie competenze regolamentari, poiché l'imposizione di simili limiti e la creazione di un regime sanzionatorio richiedono un esplicito mandato legislativo che l'ente non possiede.

Oltre al tetto pubblicitario, la sospensione cautelare ha colpito l'obbligo per le aziende di trasmettere piani di marketing annuali e rendiconti finanziari trimestrali dettagliati. I giudici hanno ritenuto tale misura un'intrusione ingiustificata nella riservatezza di informazioni commerciali sensibili. Sono state inoltre congelate le norme che prevedevano sanzioni severe, come la revoca della concessione, in caso di utilizzo di marchi non autorizzati, così come l'obbligo di approvazione preventiva per la vendita di quote societarie.

Restano invece pienamente validi i poteri di Coljuegos per il contrasto al gioco d'azzardo illegale e l'obbligo di trasparenza per l'identificazione dei concessionari autorizzati.

La decisione della Corte giunge in un momento delicato per il comparto in Colombia, diventato una risorsa finanziaria di primo piano per il governo. Dal 2022 a oggi il settore ha destinato oltre quattromila miliardi di pesos al sistema sanitario nazionale. Al contempo, le imprese della filiera stanno affrontando una forte pressione fiscale, accentuata dall'introduzione dell'Iva temporanea al 19% sui depositi nel 2025 e dal recente prelievo del 16% introdotto nel bilancio nazionale del 2026.

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