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Ultimo aggiornamento il 29/01/2026 alle ore 18:00

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29/01/2026 | 14:00

Federcalcio cinese squalifica a vita 73 persone, tra reati anche match-fixing

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Federcalcio cinese squalifica vita 73 persone tra reati match fixing

ROMA – Figura anche il match-fixing tra i reati che hanno portato alla squalifica a vita di 73 persone da parte della Federcalcio cinese (CFA). Inoltre, nell’operazione, che rientra nell’ambito di una stretta contro le partite illegali, il gioco d’azzardo e altre attività illegali nel calcio, tredici club sono stati sono stati multati e penalizzati fino a 10 punti in classifica in vista della prossima stagione.

Tra le 73 persone squalificate figurano anche l’ex giocatore dell’Everton, nonché ct della Nazionale cinese dal 2019 al 2021, Li Tie, e Chen Xuyuan, che è stato presidente della CFA tra il 2019 e il 2023. I due sono stati condannati rispettivamente a 20 anni di carcere e all'ergastolo in processi per corruzione nel 2024. Tra i club, colpiti anche i campioni in carica dello Shanghai Port, multati per 57mila dollari e a cui sono stati decurtati 5 punti, e i vicecampioni dello Shanghai Shenhua (multa da 144mila dollari e penalizzazione di 10 punti).

AB/Agipro

Foto credits Fanny Schertzer CC BY-SA 3.0

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