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Ultimo aggiornamento il 08/08/2026 alle ore 20:40

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29/07/2026 | 19:00

Giochi, Bulgaria: respinte le proposte sull'aumento delle tasse e sul divieto alla pubblciità

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Giochi Bulgaria: respinte le proposte sull'aumento delle tasse e sul divieto alla pubblciità

ROMA - Il governo bulgaro ha respinto le richieste dell'opposizione di aumentare le tasse sul gioco e di vietare la maggior parte della pubblicità del gioco nelle aree ad alta densità di popolazione. Il viceministro delle Finanze Lyudmila Petkova ha affermato che il governo ha avviato una revisione completa della legge bulgara sul gioco, ma ha avvertito che la proposta di tassazione potrebbe danneggiare un tasso di canalizzazione già debole verso il settore regolamentato.

In Bulgaria, l'aliquota fiscale sul gioco online è già stata aumentata quest'anno dal 20 al 25%, oltre a un'imposta sulle società del 10%. Il partito Bulgaria Democratica ha proposto di incrementare al 30% l'aliquota applicata al fatturato lordo del gioco. Ha inoltre proposto modifiche che avrebbero quasi raddoppiato le commissioni degli operatori. Nel frattempo, il partito Noi Continuiamo il Cambiamento ha chiesto nuove restrizioni alla pubblicità.

Petkova ha avvertito che un ulteriore aumento delle tasse così presto potrebbe spingere un maggior numero di operatori verso il mercato non regolamentato, che si stima rappresenti già il 40% del mercato.

«La proposta… a prima vista sembra ottima, ma il vero effetto del provvedimento sarebbe il trasferimento dei giocatori dal mercato legale a quello illegale», ha sostenuto. «La quota del settore grigio nel mercato del gioco si aggira attualmente intorno al 40%… la maggior parte dei paesi applica un'imposta del 20 o 25%. Qualsiasi aumento della tassazione sul gioco porta a un aumento del settore grigio».

Il deputato dell'opposizione Venko Sabutev ha espresso frustrazione per il rifiuto di modificare la legge sul gioco attraverso disposizioni transitorie. "Come si può modificare il Codice del lavoro attraverso disposizioni transitorie e definitive, ma non modificare la legge sul gioco e non vietare la pubblicità con lo stesso meccanismo? Basta con questa ipocrisia", ha affermato durante le discussioni in commissione.

EMT/Agipro

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