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27/04/2023 | 18:00

Giochi, UK: governo approva libro bianco sulla riforma del settore

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Giochi UK governo approva Libro Bianco sulla riforma del settore

ROMA – Il governo britannico ha approvato il White Paper sulla riforma del gioco, a 28 mesi dall’inizio dei lavori. Durante questo periodo si sono alternati tre Primi Ministri, tre ministri del Tesoro e sei viceministri. Il fine della nuova norma è assicurare un “gioco sicuro”, dopo che i dati hanno evidenziato che 300.000 britannici incorrono in situazioni finanziare problematiche, mentre altri 1,8 milioni sono a forte rischio. Il governo intende rafforzare il controllo sul settore, promuovendo la legalità e la correttezza per garantire l’assenza di infiltrazioni criminali.

L’analisi della sostenibilità è uno dei punti più discussi della riforma. Il governo si propone di imporre un tetto alle perdite massime consentite ai giocatori: è stata avanzata l’ipotesi ideale di una soglia di 125 sterline nette mensili e 500 annue, mentre, in caso di scostamento delle soglie, le perdite ammesse in un singolo giorno potrebbero ammontare a 1000 sterline e quelle concesse in 90 giorni a 2000. Queste cifre consentiranno ai giocatori di mantenere il proprio status nella legalità, prevenendo eventuali situazioni di rischio finanziario.

Per quanto riguarda la condivisione delle informazioni, il decreto imporrà agli operatori di fornire i dati dei clienti più a rischio, per creare una rete e incrociare i dati degli utenti che, per aggirare le norme, creano più account su diverse piattaforme. Le norme saranno ulteriormente stringenti per la popolazione fino ai 24 anni. Sotto i 18 anni non sarà possibile giocare né scommettere in alcun modo.

Per quanto riguarda il mondo dello sport, le sponsorizzazioni delle aziende di giochi e scommesse saranno consentite, ma un codice di condotta regolerà la loro visibilità in base al singolo sport e al luogo in cui la partnership è resa visibile. Ad esempio, è stata lodata e sostenuta l’iniziativa delle squadre della Premier League di rimuovere gli sponsor di scommesse dalle maglie, ma restano consentite altre forme di esposizione mediatica come i banner negli stadi.

È presente anche la proposta di un’imposta sugli operatori di gioco, ma resta ancora da definire il formato della tassazione. Inoltre, verrà creato un istituto di difesa civile che si occuperà dei reclami degli utenti con gli operatori.

GF/Agipro

Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0 

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