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Ultimo aggiornamento il 01/06/2026 alle ore 19:00

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01/06/2026 | 17:30

La tecnologia al centro dell'iGaming: cosa aspettarsi dall'SBC Summit 2026 di Lisbona

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La tecnologia al centro dell'iGaming: cosa aspettarsi dall'SBC Summit 2026 di Lisbona

ROMA - In un mercato competitivo e in costante evoluzione come quello dell'iGaming, la tecnologia non è più un semplice supporto operativo, ma il vero e proprio fattore di differenziazione tra le aziende leader e quelle che faticano a rimanere a galla. Oggi l'innovazione modella ogni singolo istante dell'esperienza utente, partendo dalla rapidità con cui un giocatore può registrarsi o prelevare i propri fondi, fino ad arrivare alla gestione delle quote live, alla prevenzione delle frodi e alla personalizzazione dei palinsesti. Un brand forte e una buona campagna marketing possono sicuramente attrarre un nuovo cliente, ma se la piattaforma si rivela lenta, macchinosa o poco intuitiva, quel giocatore difficilmente rimarrà a lungo.

Proprio per questo motivo, l'SBC Summit, in programma a Lisbona dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, ha deciso di mettere l'innovazione al centro della propria agenda strategica. Attraverso la macro-area Tech & Innovation, l'evento offrirà una panoramica approfondita sulle tecnologie destinate a guidare il comparto nei prossimi anni, strutturando i lavori su tre grandi pilastri tematici: le scommesse sportive, lo sviluppo del prodotto iGaming e le nuove frontiere del marketing legati alla customer experience.

Il viaggio nei contenuti della fiera partirà dall'evoluzione del betting sportivo, un segmento in cui l'utente non si accontenta più dei mercati tradizionali, come il classico over/under o il primo marcatore, ma pretende palinsesti live ultra-veloci e interattivi. Questo trend sta mettendo a dura prova le infrastrutture degli operatori, che oggi devono necessariamente affidarsi a flussi di dati in tempo reale e all'intelligenza artificiale per elaborare quote in-play precise e tempestive. Nel corso del summit si discuterà proprio di come gli investimenti infrastrutturali possano trasformare questi dati in valore commerciale. I panel in programma non si limiteranno però alla teoria, ma toccheranno temi caldi come la creazione di ecosistemi tecnologici perfetti tramite partnership di nuova generazione, l'ascesa dei Fantasy Sports, la modernizzazione dei sistemi di integrità per contrastare il match-fixing sui micro-eventi come cartellini e rimesse, e le nuove strategie digitali per rilanciare un settore storico come quello delle corse ippiche.

Il secondo pilastro accenderà i riflettori sul delicato equilibrio tra l'esperienza utente e la conformità normativa. I team che sviluppano i prodotti iGaming si trovano infatti di fronte a un bivio complesso: da un lato la necessità di offrire una navigazione fluida e priva di intoppi, dall'altro l'obbligo di rispettare regole sempre più stringenti sul gioco responsabile e sulla sicurezza. Un esempio concreto è rappresentato dalle procedure di verifica dell'identità: i dati dicono che circa il 24% dei giocatori abbandona la registrazione se la trafila è troppo farraginosa. A Lisbona si cercherà di capire se l'integrazione di sistemi RegTech guidati dall'intelligenza artificiale possa finalmente dare vita a una "KYC invisibile", capace di blindare la sicurezza senza far fuggire il cliente. Il dibattito si estenderà poi alla psicologia applicata al game design, all'importanza di garantire la massima coerenza grafica e funzionale nel passaggio da mobile, desktop e app, all'utilizzo degli agenti di IA per automatizzare i flussi di lavoro aziendali e, infine, a come la gamification possa aiutare ad intercettare il pubblico della Generazione Z.

L'ultima parte dell'approfondimento tecnologico sarà dedicata al marketing e alla customer experience, in un momento storico delicatissimo per la gestione della privacy. Con il progressivo addio ai cookie e le crescenti limitazioni al tracciamento sui canali tradizionali, gli operatori si trovano costretti a riscrivere le proprie strategie. La sfida del futuro si giocherà tutta sulla capacità di sfruttare al meglio i dati di prima parte e sulla personalizzazione dell'offerta basata sul consenso esplicito, per fare in modo che la pubblicità venga percepita come un servizio utile e non come un'invasione dello spazio digitale. Gli esperti del settore si confronteranno sulle potenzialità dell'AdTech Intelligence per ottimizzare i budget pubblicitari migliorando il ritorno sull'investimento, sull'adozione di piattaforme avanzate per gestire e misurare l'efficacia delle campagne con gli influencer e su come far dialogare armoniosamente la creatività umana con la rigidità dei dati analitici.

EMT/Agipro

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