ROMA - L'indeducibilità fiscale, ai fini Ires e Irap, delle spese "sostenute per le sponsorizzazioni di giochi e scommesse vietate dalla legge" introduce "maggiore certezza nell’applicazione della normativa tributaria e, nello stesso tempo, ribadisce un principio altrettanto chiaro: ciò che è vietato dalla legge non può produrre un vantaggio fiscale". Lo ha dichiarato il deputato di Fratelli d'Italia, Saverio Congedo, nel corso della discussione, ieri in Aula a Montecitorio, sulla legge di conversione del Decreto Accise, che contiene misure fiscali relative al settore dei giochi. Fra queste, ricorda Congedo, la classificazione come "spese di rappresentanza" di quelle spese sostenute dai concessionari per campagne informative e iniziative di comunicazione responsabile, comprese quelle per la prevenzione e il contrasto al gioco patologico. Questioni che, secondo il deputato di Fdi, meritano di essere approfondite senza ricorrere a demagogia.

L'intervento sulle spese di rappresentanza è definito una misura che segue "una logica di sobrietà" dal deputato di Forza Italia Giuseppe Bicchielli. Una scelta che sottolinea come "il fisco non deve premiare comunicazioni che alimentano il gioco patologico", in quanto il "benessere delle persone, soprattutto delle più vulnerabili, non è un tema laterale: è parte della stessa idea di sviluppo che non misura la crescita solo in punti di Pil".

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