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Ultimo aggiornamento il 30/05/2023 alle ore 18:54

Ippica & equitazione

29/04/2023 | 09:27

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura cala il poker Alessandro Gocciadoro che però ‘stecca’ il Premio Defilé vinto da Dayton con Andrea Farolfi

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ALL’IPPODROMO SNAI LA MAURA CALA IL POKER ALESSANDRO GOCCIADORO CHE PERÒ ‘STECCA’ IL PREMIO DEFILÉ VINTO DA DAYTON CON ANDREA FAROLFI

– All’Ippodromo Snai La Maura di Milano è stato un venerdì pomeriggio molto interessante con un programma strutturato su sette corse tra le quali spiccavano il Premio Defilé, la prova ad handicap sui 1650 metri per i cavalli di quatto anni in cui i vincitori fino a 10.000 euro tentavano di sfruttare i 20 metri di vantaggio dai vincitori fino a 25.000 euro, e poi, in chiusura, la 1^ prova per il Campionato Italiano Gentleman Driver valido per la Regione Lombardia, una reclamare a 8.000 euro per cavalli anziani affidati alle mani dei Gentlemen. Ma il vero protagonista di questa ultima di aprile è stato Alessandro Gocciadoro: il driver di Noceto viaggia su medie stratosferiche, facendo incetta di vittorie sulle piste di tutta Italia. Ci sarebbe da stropicciarsi gli occhi se non fosse che ai numeri del driver emiliano siamo ormai “assuefatti” da diversi anni a questa parte. Oggi a Milano ha fatto poker. La suite in giallo è iniziata già dalla prova di apertura, il Premio Marquez per cavalli di 4 anni, dove Dunhill Wise As ha prontamente riscattato l’errore di due giorni fa a Roma. Esente da divagazioni, il figlio di What The Hill non ha avuto difficoltà a portare a casa il successo, sfilando subito in testa, gestendo a piacimento il ritmo e allungando in retta per centrare il terzo successo nelle ultime quattro uscite a media di 1.13.8. Don Toni Jet ha pedinato il vincitore sin dal via, Darkangel Fi e Doki Doki sono terminati in linea per il terzo posto in una corsa che ha offerto poco in termini di emozioni. Immediato il raddoppio nel Premio Patrick con Exploy, alla terza vittoria consecutiva in altrettante uscite per il team: puledro in grande progresso e autore di sgambatura molto brillante, il figlio di Napoleon Bar che difende la giubba di Massimo Chianese si è esibito in un nitido percorso di testa completato a media importante di 1.12.5, ottenuta senza spingere più di tanto sull’acceleratore visto che sull’ultima curva si era gettato di galoppo Explosive Bar, che sembrava l’unico possibile rivale: in realtà, il cavallo di Fausto Barelli appariva già in difficoltà sull’allungo del vincitore. Evita di Venere ha approfittato dell’errore del cavallo di Gubellini per chiudere seconda, mentre ancora più indietro Elonmusk Jet è terminato terzo per mancanza di avversari (Espresso Gso era rimasto lontanissimo prima dello stacco e Excellent Caraf aveva sbagliato a metà corsa). Il tris arrivava nel Premio Louvre grazie a Cayenne Slm: cavalla dura da portare avanti ma dotata di buon motore, la figlia di Varenne sottometteva al termine di un bel percorso d’attacco il battistrada Arnold Cup, che aveva provato a farle pesare la risalita esterna con un km brillante in 1.12.6 ma invano: e così, mentre il battistrada doveva chinare il capo ai 50 finali, la portacolori del signor Ettore Berno passava a media di 1.12.2. Terzo l’appostato Catone Rishow, in errore al via l’altro favorito Alfa Wise As.

Non deludeva Excellent Point nel Premio Actress: alla netta favorita provava a rendere la vita dura Evolution tentando la fuga a tutto gas ma la figlia di Chapeau affrontava senza batter ciglio la risalita esterna, ben dosata dal suo interprete, e in retta trovava le fuggitive in comprensibile calo e la sorvolava facilmente svettando a media di 1.15.2, centrando il terzo successo nelle ultime quattro uscite. Evolution faceva il massimo e salvava il secondo posto dall’affondo di Er Pomata Fi, che correva bene sfruttando la scia della vincitrice. L’unica battuta a vuoto di Gocciadoro arrivava nella corsa di maggior dotazione del pomeriggio, il Premio Defilé, la prova a resa di metri per cavalli di 4 anni che vedeva il tentativo di fuga in avanti dei due avvantaggiati: Dollar Moon si incaricava di fare da lepre ma dopo un chilometro in 1.12.2 si abbandonava di galoppo sotto l’attacco del compagno di nastro Derby Kronos: quest’ultimo si ritrovava in chiaro vantaggio ma sbagliava improvvisamente all’imbocco della retta finale quando sembrava in grado di portare a casa il risultato. Era così Dayton, Andrea Farolfi per Mauro Baroncini, a vedersi servita la vittoria su un piatto d‘argento: quarto dal via, al portacolori della My Horse sulle disgrazie altrui era sufficiente superare Donata Indal per svettare a media di 1.13.1 sui 1670 metri sulla rivale, unica altra cavalla a premio visto che anche Django As e Divina Indal erano incappati in errore lungo il percorso. In attesa degli imminenti appuntamenti di vertice che la vedranno impegnata con i purosangue, la scuderia Incolix ha trovato modo di mettersi in mostra anche al trotto grazie al declassato Cobra Killer Gar il quale, al rientro dopo lungo stop e alla prima uscita per il training di Erik Bondo, non ha avuto difficoltà a imporre la legge del più forte nel Premio Oro D’Oblio: con il suo preparatore alla guida, il facoltoso figlio di Readly Express con un vigoroso percorso in costruzione ha messo a sedere la battistrada Abigail per svettare netto in retta a media di 1.13. La volata per il secondo posto era risolta di misura da Zanzibar di Grana, sbucato all’interno a beffare Antares Three e la stanca Abigail. I gentlemen sono stati protagonisti della prova di chiusura, una reclamare sul miglio per cavalli anziani valida come prima prova del Campionato Italiano di categoria: corsa molto combattuta, con Angel Cash che ha provato a giocarsela davanti imponendo ritmo selettivo per la categoria ma ha pagato pegno in retta: la prova si è così risolta in uno spettacolare arrivo in volata che ha visto Vortice Op, con Vittorio Bosia in sediolo, prevalere di stretta misura, a media di 1.13.9, su Zeus Ek, che aveva offerto la scia al vincitore. Terzo in linea terminava Zinial con finale “a bomba” e tante recriminazioni per essersi liberato tardi.

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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