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Ippica & equitazione

17/05/2023 | 08:30

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura di Milano il ricordo di William Casoli è più vivido grazie alla bella vittoria di Coltwine di Casei

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ALL’IPPODROMO SNAI LA MAURA DI MILANO IL RICORDO DI WILLIAM CASOLI È PIÙ VIVIDO GRAZIE ALLA BELLA VITTORIA DI COLTWINE DI CASEI

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura di Milano la riunione di trotto del martedì è stata di grande qualità con la particolare attenzione alla figura di William Casoli, uno dei grandi del trotto italiano, soprannominato ‘la marmotta‘ per la fine strategia che adottava durante le corse, e soprattutto ‘il professore‘ per la capacità di allenare e preparare i cavalli a sua disposizione riuscendo a portarli al massimo rendimento. Nella stessa riunione i vari premi hanno celebrato alcuni dei cavalli legati alle grandi imprese proprio del driver di origini emiliane. In questa atmosfera di ricordi e passione, presenti anche i familiari di Casoli che hanno offerto una targa al guidatore vincitore del Premio William Casoli, un invito per cavalli di 5 e 6 anni sulla distanza breve che nel pronostico vedeva i soggetti dei penalizzati in netta evidenza sul terzetto allo start. Le già ridotte possibilità degli avvantaggiati si sono ‘azzerate’ al via a causa di una uscita tra i nastri che li ha visti subito inghiottiti dai penalizzati: il più veloce tra questi è stato Coltwine di Casei, che d’altronde con i nastri – lo ha dimostrato tante volte in passato – si trova a meraviglia: in 30 metri il figlio di Nad Al Sheba era già comodo al comando mettendo così una ipoteca pesante come un macigno sul discorso vittoria: in grande forma da diversi mesi, sesto nel Barbetta dove però aveva visto compromesse le sue possibilità da una breve incertezza iniziale, Coltwine sotto la regia precisa di Andre Farolfi ha completato il km in 1.13.5 e poi con 600 finali in 41 ha controllato senza problemi i rivali, chiudendo in un complessivo 1.11.7 sui 1670 metri. Secondo dal via, Catman di Celle ha mantenuto il piazzamento senza però minacciare il vincitore, mentre Cesare Amg in retta è stato rimontato da City Lux per il terzo posto. Il team di Divignano ha lasciato il segno anche nel Premio Mad Speed, la prova di chiusura riservata a soggetti di categorie C/D sul miglio nel quale però si guardava a Caos, reduce dalla poco fortunata partecipazione al Lotteria ma in precedenza autore di percorso strepitoso a Torino (vittoria in 1.11.1 dopo errore iniziale). Oggi però il portacolori della Trenta e Quaranta pur con l’attenuante di uno schema contrario si è espresso ben al di sotto dello standard prodotto a Stupinigi, calando già sull’ultima curva dopo aver provato ad avvicinare all’esterno il battistrada Cupido Cup: quest’ultimo si è impegnato al comando per far pesare la risalita esterna al rivale e in retta poco ha potuto sul rush travolgente di Cristallo Arc che dal quale aveva ricevuto strada nella fase iniziale: perfetta la lettura della corsa di Andrea Farolfi, che ha così centrato il secondo successo del pomeriggio a media di 1.12.1 mentre Bacco del Ronco ha concluso terzo. È stata una giornata molto favorevole alla punta, con tanti favoriti a segno. Nel Premio Tedo non ha deluso l’attesa Lady Cash As, che ha subito blindato il risultato scivolando senza spesa al comando: l’importata allenata da Erik Bondo e affidata a Pietro Gubellini ha però impreziosito la sua performance con un mezzo miglio finale di notevole spessore, volato in 57.1, grazie al quale ha staccato i rivali odierni e ha suggerito di essere pronta per contesti più impegnativi. La compagna di allenamento Dulcenombre ha completato l’en plein di scuderia precedendo Dodo degli Dei, esauritosi presto dopo aver provato a tastare il polso alla vincitrice.

Non pago dell’uno-due realizzato nella prova precedente, il trainer danese ha centrato la seconda vittoria personale del pomeriggio nel Premio Buganda, la prova per femmine di 4 anni sui 1650 metri, con l’attesa Duna Di Girifalco, molto seguita al gioco dopo l’ottimo quinto posto nel Città di Torino Femmine. Tutto semplice per la portacolori della scuderia Chicolindo, che sull’errore al via di Javerne ha potuto conquistare il comando senza colpo ferire: da lì è stata ordinaria amministrazione per il suo interprete Andrea Guzzinati, con un chilometro in 1.13.3 e un allungo autorevole in retta per chiudere a media di 1.12.4 controllando il serrate di Dalila Bar, la quale comunque si è giocata bene le sue chances dopo aver sfruttato la schiena di Diabel per portarsi in posizione di sparo finendo forte a ridosso della vincitrice. L’appostata Dama DI Prussia invece non ha saputo replicare all’allungo della vincitrice ma ha mantenuto il terzo posto. Altro pezzo forte del pomeriggio è stato anche il Premio Lemon Dra, la condizionata sui 2250 metri riservata a cavalli di 3 anni che ha visto la conferma di Brothers In Arms: impegnato sulle nostre piste per ‘fare cassetta’, il tedesco allenato da Fabrice Souloy e affidato ancora una volta a Gabriele Gelormini ha onorato il ruolo di favorito esprimendosi al comando in 1.13.6 sui 2250 metri, una misura importante se si considera che dopo un primo chilometro di comodo in 1.16.9, il secondo giro è stato ‘volato’ in 1.12.5. Nelle lodi va accomunato anche Every Time Winner, che ha retto benissimo il confronto e in retta ci ha provato, costringendo il vincitore quantomeno a non abbassare la guardia fino al traguardo. Più indietro Eres Dorial Mail ha chiuso al terzo posto, mentre Esteban Bar è calato drasticamente sull’ultima curva dopo aver provato la risalita esterna. Nel Premio Classy Rogue, la reclamare sui 1650 metri per cavalli di 3 anni, Ely dei Greppi si confermava cavallina utilissima per queste categorie centrando la quarta vittoria nelle ultime sette uscite: con Marco Stefani ai comandi, la cavalla di Marco Azzaroni otteneva il via libera da Evolution, controllava il serrate di En Plein Zl nei 600 finali e poi in retta allungava sottraendosi all’affondo di Evolution, svettando a media di 1.15.9. En Plein Zl affievoliva l’azione in retta ma chiudeva terzo, più indietro la favorita Elsa Cap vinceva la volata per il quarto posto dopo aver reso almeno una quarantina di metri causa errore allo stacco. Nel Premio Gendarme, la prova di apertura riservata ai gentlemen e valida come seconda prova del Campionato Italiano riservato alla categoria, Fabio Marchino rafforzava le ottime percentuali realizzative sulla pista milanese portando al traguardo Bravissimo Lp: l’allievo di Mauro Baroncini (che da qui ha iniziato il triplo da allenatore realizzato nel pomeriggio) ha avuto schema tutt’altro che facile, dovendo impegnarsi all’esterno scoperto e poi subendo l’anticipo di Canal Grande Rob che l’ha costretto in terza ruota, ma ha comunque saputo imporre la sua legge in retta piegando la rivale in zona traguardo, a media di 1.14.7, mentre Zig Zag Op ha concluso al terzo posto. In errore sull’ultima curva Vortice Op, quando era al comando e provava la difesa sull’attacco dei due rivali.

RED/Agipro

Foto credits: Dena-Snaitech

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