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Ippica & equitazione

24/05/2023 | 08:30

Ippica, all’Ippodromo Snai La Maura di Milano ci voleva una Beautiful Day per vincere il premio Vistamar

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Ippica Ippodromo Snai La Maura Milano Beautiful Day premio Vistamar

ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura di Milano la riunione di trotto del martedì vedeva ogni premio ricordare la Scuderia Mirabello ed alcuni dei suoi alfieri più noti con una dedica speciale alla famiglia Bosia, per la grande passione che gli accomuna per i cavalli e per l’ippica. In una 30^ giornata stagionale finalmente con il sole, il circuito di via Lampugnano vedeva come clou tra le sette corse il Premio Vistamar con protagonisti i gentlemen in sediolo a cavalli anziani di proprietà in una prova a resa di metri sulla distanza breve. La favorita Beautiful Day girava benissimo sfruttando le titubanze dei due avvantaggiati e si ritrovava al comando già dopo 50 metri precedendo la diretta rivale Assia Luis, a sua volta molto lesta nella giravolta: Onofrio Tortorici, però, sapeva sfruttare alla perfezione il vantaggio tattico, gestiva a meraviglia le energie della sua portacolori che in retta allungava e si imponeva a media di 1.13.4 senza permettere alla rivale di farsi minacciosa. Più indietro l’avvantaggiato Troi Holz chiudeva terzo rispettando così le posizioni delineatesi poco dopo la giravolta. Quindicesimo successo della carriera per la figlia di Libeccio Grif, davvero una cavallina esemplare per rendimento, e tris servito come allenatore per Alessandro Gocciadoro, che in precedenza era andato a segno con altri due suoi allievi anche in veste di driver. Il primo successo per il driver emiliano era arrivato nel Premio Unlight Grif, l’invito sui 1650 metri in apertura di convegno, grazie alla favorita Charlotte Gar: alla prima uscita per il team di Noceto, la figlia di Wishing Stone evitava divagazioni e non aveva difficoltà a portare a casa il successo trottando al comando a media di 1.12.5 e impreziosendo la sua performance con un mezzo miglio conclusivo volato in 56.5. Crazy Cast seguiva a intervallo la vincitrice peggiorando di andatura in retta ma mantenendo chiaramente la seconda posizione anche se avvicinato negli ultimi metri da Camillo Baba. Il bis per Alessandro Gocciadoro arrivava con il favorito Aldebaran Rob nel Premio Bad Girl Fi, la reclamare sui 1650 metri per cavalli anziani: il portacolori della scuderia Marsiglia guadagnava subito il comando, controllava il pressing di Bamako dei Greppi e in retta si liberava dalla morsa del rivale per imporsi a media di 1.13.2: Bamako dei Greppi doveva adeguarsi al secondo posto, avvicinato nei metri finali da Begravia. Subito fuori corsa Bel Gnaro Lucy. Nel Premio Chemar il favorito Derby Kronos faceva percorso netto ma “sbatteva” su una Daphne Wise L oggi alla migliore prestazione della carriera e soprattutto con in sulky un Andrea Farolfi che sapeva calibrarla alla perfezione nel percorso di testa: la portacolori di Leonardo Vastano allenata da Mauro Baroncini si esprimeva al nuovo record di 1.12.5 respingendo gli assalti del rivale, il quale in retta accusava comprensibilmente la fatica e veniva rimontato anche per il secondo posto dall’appostato Dominio Av.
Nella corsa intitolata al “suo” Showmar (valida come sottoclou del pomeriggio), Andrea Guzzinati coglieva un bel primo piano con Esterel Gi: la figlia di Vivid Wise As scivolava al comando sull’errore di Eclisse Roc, completava metà corsa in 1 minuto poi accelerava liberandosi sull’ultima curva dalla marcatura di Eternity Bar, dalla scia della quale muoveva Esedomani lanciando un ultimo attacco alla battistrada: la portacolori della scuderia Gariglio Dario però stringeva i denti e salvava un minimo vantaggio. Per entrambe media identica di 1.13.2, che per la vincitrice vale anche come nuovo personale. L’appostata Edith Grif chiudeva al terzo posto davanti a Eternity Bar. Come si dice, la ruota gira: dopo tante prove in cui aveva gettato al vento ottimi risultati, stavolta è stato il turno di Enterprise Wise L sfruttare le disgrazie altrui nel Premio Scuderia Mirabello in chiusura di giornata. Andrea Farolfi lo ha guidato all’estrema attesa muovendo dalla coda del gruppo solo ai 600 finali e l’allievo di Mauro Baroncini (entrambi al raddoppio nel pomeriggio) si è ingambato bene ma avuto anche la fortuna di trovare il battistrada Eden Del Ronco in calo drastico nei 100 finali e soprattutto ha sfruttato l’errore di Elvio quando sembrava poter lottare per la vittoria. Il portacolori di Raffaele D’Alessandro è passato in zona traguardo, a media di 1.14.2 su Eden del Ronco, che pure all’ingresso in retta sembrava padrone della situazione: terzo Ecram, rifattosi sotto in retta dopo essere apparso in difficoltà sull’ultima curva. I gentlemen avevano a disposizione anche il Premio Teddymar, una reclamare sui 1650 metri per cavalli di 4 anni che ha registrato un’accoppiata tutta toscana, con Doritos Bi e Rebecca Dami bravi a sfruttare il calo finale di Dawson dei Greppi (autore di un chilometro in 1.13.9) per svettare a media di 1.13.8. Più indietro Docena terminava terza. Prossimo appuntamento con l’ulti a di maggio in programma venerdì 26.

RED/Agipro

Foto: Dena - Snaitech

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