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Ippica & equitazione

12/02/2024 | 08:30

Ippica, Ippodromo Snai La Maura di Milano: il Gran Premio Mario Locatelli-Trofeo Domenico Toniatti lo vince Pietro Gubellini su Chance Ek

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ROMA - All’Ippodromo Snai La Maura di Milano, nella prima delle due domeniche di gala del mese di febbraio, è andato in scena il Gran Premio Mario Locatelli - Trofeo Domenico Toniatti, prova di Gruppo III sulla distanza di 1650 metri riservata ai cavalli anziani. Come era prevedibile la posizione di partenza si è rivelata determinante e Pietro Gubellini, da driver esperto qual è, l’ha sfruttata a dovere per contenere con Chance Ek il compagno di allenamento Vincerò Gar (che ovviamente si è subito adeguato all’esterno). Una volta preso in mano il pallino delle operazioni, il più era fatto perché la figlia di Nad Al Sheba ha potuto gestire a piacimento il ritmo completando un primo chhilometro in 1.14 e ha poi cambiato marcia nel mezzo giro finale: la retta è stata una passerella trionfale per la portacolori di Emidio Lozzi che ha completato la sua fatica a media di 1.11.5. Schema favorevole a parte, Chance Ek ha fatto tutto in scioltezza: il 2024 è iniziato alla grande per la figlia di Nad Al Sheba che è sempre stata rispettata dal suo team e a 6 anni, dopo la splendida vittoria di Vincennes e questa conferma milanese, potrebbe essere giunta alla completa maturazione. Sfruttando dal via la scia della vincitrice, Bythebook è emerso al secondo posto precedendo l’altra cavalla più attesa, Akela Pal Ferm: una sgambatura ‘super’, e il ritiro di due rivali all’interno, avevano fatto pensare che la cavalla di Casillo potesse ‘rischiare’ il lancio: in realtà Antonio Di Nardo ha desistito presto adeguandosi in seconda pariglia in scia a Vincerò Gar e da lì ci ha provato in retta, dove però nella chiusa veloce ha guadagnato poco. Vincerò Gar ha retto bene chiudendo quarto, le due alleate Dali Prav e Vesna sono terminate in linea per il quinto posto, mentre allo stacco si era eliminato Verdon Wf.

È stata la giornata di Pietro Gubellini perché, oltre al GP, ha portando al traguardo altri due allievi dell’allenatore Fausto Barelli molto seguiti dalla punta. Il successo del favoritissimo Cesare Amg nel Premio Re Dei Jet (l’Allevamento Toniatti è stato lo sponsor della riunione e le corse erano intitolate ad alcuni dei suoi principali stalloni) in realtà è stato più sofferto di quanto fosse possibile immaginare per la coraggiosa opposizione di Diva Ferm che dopo aver conquistato il comando su Decimomeridio Gpd ha provato a correre al comando: Cesare doveva così sobbarcarsi un duro tragitto allo scoperto, a metà retta alla fine piegava la resistenza della battistrada ma doveva stringere i denti per respingere l’agguato di Decimomeridio, salvandosi di stretta misura a media di 1.12.4. Aveva molto da recriminare l’allievo di Pietro Demuru, che trovava tardi lo spazio per sprintare e metteva i brividi al vincitore; con Diva Ferm in calo, era Diva Indal a spuntarla per il terzo posto sulla retrocessione di Dingo, reo di un allargamento in retta che aveva frenato l’azione della rivale.

Meno sofferto è stato il successo di Fan Idole Vf nel Premio Sharif di Jesolo: la cavalla di Fausto Barelli aveva fatto un bel salto di qualità all’ultima uscita, quando era stata presentata per la prima volta senza i 4 ferri, e sempre in versione “AP” ha ribadito in pieno quella linea con un’altra prestazione di grande spessore. Se non è arrivato un nuovo record è solo a causa della prima parte di gara ultra-tattica, ma gli 800 finali volati in 55.8 hanno comunque fatto scendere la media finale ad 1.14. Alle spalle della vincitrice non ha assolutamente demeritato Fantastic Gio, che ha affrontato in risalita esterna la seconda parte di gara supersonica. Le altre invece si sono eliminate lungo il percorso.

Altro grande protagonista del pomeriggio milanese è stato Mauro Baroncini, che ha firmato un tris in veste di allenatore. La serie è iniziata con Elodie Stecca nel Premio Qualto, la reclamare sui 1650 metri per cavalli di 4 anni affidati ai gentleman: giocata, ben gestita da Marco Castaldo al comando, la portacolori della scuderia Memory poteva graduare e poi allungava per vincere in controllo a media di 1.15.9. Eureka Grif affrontava all’esterno scoperta gran parte del percorso, provava a impegnare la vincitrice, poi in retta fletteva leggermente ed era rimontata per il secondo posto dall’appostato Evolution.

Gli altri due successi per il trainer di Divignano sono giunti per mano di Marco Stefani nelle due ‘maratonine’ del pomeriggio e con uno schema pressoché identico: nel Premio Crown’s Invitation, la prova per i cavalli di 4 anni, Every Time Winner confermava l’ottimo momento di forma prendendo subito il comando delle operazioni, completando tranquillo il miglio in 2.01, per poi allungare in progressione sul penultimo rettilineo e vincere facile facile a media di 1.14.6 sui 2700 metri. Ottimo secondo posto per Express D’Arc che, dopo giravolta non troppo brillante, è stato costretto a industriarsi all’esterno per tutto il percorso ma si manteneva gagliardamente in quota. In errore Explosive Axe all’imbocco dell’ultima curva (quando era secondo in scia al vincitore), era la penalizzata Eridamia a svettare nella corsa per il terzo posto.

A distanza di un’ora, ecco arrivare il bis per la connection nel Premio Park Avenue Joe, la prova sui 2700 metri per ottimi cavalli anziani. Non troppo fortunato dopo la strepitosa vittoria bolognese nel giorno dell’Epifania, Downtown As è tornato a dare la sua linea migliore: il figlio di Crazed sfruttava la posizione allo start per sfilare in breve al comando, rispondeva colpo su colpo al pressing costante di un coriaceo Catullo Jet (che lo costringeva ad miglio veloce in 1.57.5) e svettava all’ottima media di 1.13.9 sui 2700 metri. Faceva un figurone anche Catullo Jet, che malgrado il percorso dispendioso costringeva il vincitore a non abbassare mai la guardia, mentre l’appostato Dynamic Flight Lf faceva tesoro della posizione per chiudere terzo.

Nel Premio Supergill, in apertura di convegno, molti dei più attesi che si sono eliminati con la rottura di galoppo lungo il percorso, e alla fine non tradiva le attese Fashion Grif: la cavalla del Trecate Team, Erik Bondo al training e Santo Mollo alla guida, andava di pacca al comando, sull’errore dopo 400 metri del favorito Fartlek As poteva permettersi una prima metà gara molto comoda, poi allungava in progressione sul penultimo rettilineo e teneva a distanza i rivali imponendosi a media di 1.14.4. Freccianera Fi non riusciva a farsi minacciosa ma respingeva per il secondo posto Favilla Amg.

Prossimi appuntamenti con il trotto milanese sono per domenica 18 mentre il 25 va in scena l’atteso Gran Premio Encat. 

RED/Agipro

Foto credits Dena - Snaitech

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