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Ultimo aggiornamento il 27/01/2026 alle ore 10:49

Ippica & equitazione

27/01/2026 | 09:00

Ippica, Ippodromo Snai San Siro: nel lunedì di trotto Ambush Inthe Night vince il Premio Mario Manfredi

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Ippica Ippodromo Snai San Siro: nel lunedì di trotto Ambush Inthe Night vince il Premio Mario Manfredi

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro di Milano con le corse al trotto del lunedì e del giovedì nell’ultima settimana di gennaio con la solita alternanza con il galoppo, in programma invece il mercoledì e il venerdì. L’intensa programmazione partiva con la 6^ stagionale di trotto di questo 26 gennaio dedicata alla figura di Mario Manfredi driver mantovano premiato con il ‘Frustino d’oro’ nel 1959 e 1960, vincitore di ben 1505 corse, ma con la carriera stroncata da un incidente stradale, nel 1961, neanche 37enne. La prova a lui intitolata, una condizionata con protagoniste le femmine di 3 anni vincitrici da 2.000 a 10.000 euro in carriera, era al centro del convegno le sole femmine di 3 anni chiamate a disputarsi una ricca moneta sulla distanza del miglio: betting incentrato su Idra Pal Bar, reduce dal tentativo nella finale del Premio Anact Stakes Plus Femmine ma soprattutto alla prima uscita per il training di Alessandro Gocciadoro, vero “re Mida” della nostra ippica e pertanto ormai da anni punto di riferimento per gli appassionati: la figlia di Face Time Bourbon era appoggiata chiudendo netta favorita sotto la pari ma in corsa la sua prestazione è stata solo discreta: lo stop di 70 giorni probabilmente ha influito, bisognerà rivederla in altra occasione. La corsa se l’è aggiudicata con pieno merito Ambush Inthe Night: l’importata di Fausto Barelli ha sfruttato la velocità in partenza per sfilare su Infinity Gec, e una volta con il pallino in mano Pippo Gubellini non ha avuto difficoltà a controllare la situazione: la svedese ha allungato nei 600 metri finali e non si è fatta avvicinare chiudendo a media di 1.14.8, nuovo personale, mentre Ichnusa Bar ha anticipato costantemente le mosse di Idra Pal Bar nella risalita e ha chiuso seconda precedendo proprio la coetanea di Noceto.

L’altra interessante corsa era il ritorno a Milano della specialità del Trotto Montato per il Premio Pratica: Vaprio, capace di mettersi in mostra in Svezia e soprattutto in Francia contro i massimi specialisti della disciplina, era chiaramente la vedette della prova, ma il portacolori della scuderia Indal ha confermato di non attraversare il suo miglior momento, e in più ha trovato nella novità tedesca Teatox un rivale tostissimo: l’allievo di Robert Gramuller è stato il primo a puntare in avanti, è passato di forza dopo 600 metri veloci e ha proseguito a ritmo selettivo, completando un primo chilometro sotto l’1.12 con il quale ha guadagnato netto vantaggio che in retta ha potuto tranquillamente amministrare, chiudendo a media di 1.14.3 con in regia la brava Ronja Walter, non nuova ad assaporare la vittoria sotto la sella a Milano. Partito bene dalla seconda fila, Vaprio si è dovuto scoprire presto per non lasciare andar via il rivale, è passato secondo sul penultimo rettilineo ma poi si è gettato di galoppo: così è rimasto ottimo secondo Chapeau D’Asti, che seppure a intervallo ha tenuto il contatto con il vincitore, mentre Euphoria Roc più indietro ha chiuso al terzo posto.

Tornando alla cronologia delle corse nella riunione, compito facile facile per la favorita (giocata) Gianna nel Premio Enrico Manfredi, la reclamare per cavalli di 4 anni con i gentlemen in sediolo: veloce a rifare la penalità, scivolata in testa senza colpo ferire sull’alleato George dei Greppi, la cavalla di Enzo D’Isanto ha trotterellato tranquilla finora al traguardo, mai impensierita dai rivali, vincendo al minimo dei giri a media di 1.17.8 sui 2.140 metri. In sulky alla vincitrice Matteo Zaccherini, che così ha consolidato il suo feeling con la figlia di Nad Al Sheba (3-3). L’opposizione, anche a causa dei tanti errori, è mancata del tutto: al secondo posto è rimasto Go Plus Sm su Gold Prav.

Nel Premio Nautilus G, la lotta tra i due favoriti Godot (in testa) e Geneve Lr (all’assalto nei 600 finali) spianava la strada in retta al meno atteso Gaston Roc: con Andrea Demuru in sediolo, il portacolori della scuderia Sant’Eusebio allenato da Filippo Rocca prendeva la meglio in zona traguardo sulla cavalla guidata da Edo Loccisano, a sua volta prevalente su un tutto sommato deludente Godot, che così perdeva l’imbattibilità alla terza uscita. Primo successo in carriera, a media di 1.15.9, per il figlio di Ringostarr Treb: in errore nella fase iniziale l’altra attesa Galassia Zl.

Nel Premio Ledro, la condizionata per cavalli d 3 anni con partenza tra i nastri, il buon debutto di fine 2025 valeva il ruolo di favorito a Iaio Jet, e con Santo Mollo ai comandi il cavallo di Cristian Rizzo ripagava la fiducia degli scommettitori: rimasto tranquillo alla retroguardia, il portacolori della scuderia Oligo si metteva in azione solo agli 800 metri finali, raggiungeva il battistrada Il Diavolo Jet per liquidarlo in breve e in retta manteneva a distanza di sicurezza i rivali imponendosi a media di 1.18.8 sui 2.120 metri. Interpretato con gran senso del traguardo da Edo Baldi, In Your Eyes vinceva la volata per il secondo posto rimontando Icona Roc, con Indurah quarta a contatto.

Specialista dello schema, periziato benissimo al primo nastro, per Amornero Roc il Premio Alfredo rappresentava una sorta di “calcio di rigore”, e Alessandro Gocciadoro si è rivelato implacabile dal dischetto: d’altronde tutto è andato secondo i piani, con Corcovado (il più veloce nella giravolta) ben contento di lasciare strada al favorito che una volta in testa ha potuto fare i propri comodi e ha poi allungato in progressione nei 600 finali per staccare sicuro in retta a media di 1.15.7 sui 2.120 metri: il penalizzato Ebano Valch ha affrontato coraggiosamente aria in faccia l’ultimo chilometro ed è emerso al secondo posto, con Ferragnez prevalente per il terzo su Faraond’Or.

Buoni 4 anni chiudevano il programma nel Premio Polesella sulla distanza del miglio: dopo aver trovato una rivale in stato di grazia all’ultima uscita, Gauguin Gar stavolta non ha trovato ostacoli sulla strada verso la vittoria: con il cavallo di Eric Bondo Francesco Facci ha sfruttato a dovere il miglior numero sfilando al comando e, con i due rivali più attesi subito fuori dai giochi (il giocato Gaetano di galoppo sulla prima curva, Gabriella Jet in errore dopo 400 metri confermando la sgambatura incerta), l’impegno si è trasformato in una semplice formalità risolta dal portacolori della scuderia Incolinx in un comodo “wire-to-wire” a media di 1.13.8. Giglio del Ronco ha vinto la corsa degli altri su Grignolino Roc.

L’ultima uscita di gennaio con il trotto a Milano è programmata per giovedì 29 con una giornata dedicata alla Scuderia Bellosguardo. Poi inizia febbraio, tutto da gustare, a partire già da domenica 8 con il Gran Premio Mario Locatelli, Handicap ad Invito per i cavalli di 4 anni ed oltre e indigeni di 5 anni ed oltre sui 2.120 metri. Mentre domenica 22 va in scena il Gran Premio E.N.C.A.T. Giochi Invernali, anche qui per un Handicap ad Invito con i cavalli di 5 anni ed oltre in pista impegnati sui 2.100 metri. Le altre date del mese con le riunioni di corse sono venerdì 13 e sabato 28.

RED/Agipro

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