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Ultimo aggiornamento il 19/05/2019 alle ore 09:00

Ippica & equitazione

18/04/2019 | 08:50

Ippica, all’Ippodromo SNAI San Siro c’è King Artur che sale sul trono

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Ippica ippodromo SNAI San Siro

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro convegno del mercoledi’ misto, diviso tra piano ed ostacoli, con i i saltatori che hanno avuto a disposizione un paio di prove importanti soprattutto in vista della riunione clou del 12 maggio quando andranno in scena Grande Steeple Chase, Corsa Siepi dei 4 anni e Giulio Berlingeri. Esito inatteso nel Premio Gian Giacomo Durini, la condizionata sui 4000 metri del percorso in steeple con il “flop” del netto favorito Il Superstite: in una corsa con andatura blanda (impostata dall’alleato Ole Caballero), il cavallo di Josef Vana jr si e’ fatto sorprendere in velocita’ sulla diagonale breve da King Artur, ma anche nel tratto ultimo non ha saputo organizzare una reazione valida. Un rientro nettamente al di sotto delle attese, quello del portacolori della Aichner, che negli ultimi 200 metri e’ stato superato anche da Almost Human. Detto dello sconfitto, e’ giusto naturalmente tessere gli elogi di King Artur: al primo successo italiano, il polacco di Jana Novakova, montato con scaltrezza da Niklas Loven (al secondo successo sulla pista dopo quello ottenuto con Noisemaker, anche li con una bella interpretazione) ha sfruttato al meglio le evenienze ma ha dimostrato di essere un discreto soggetto, come d’altronde aveva gia’ fatto intendere nelle esibizioni di Treviso e Pisa. Laldann non ha invece deluso nel Premio Piero Pirelli, la condizionata sui 3000 metri del percorso in siepi per esponenti della leva 2015: Josef Bartos e’ andato in testa e ha imposto un buon ritmo, Mensch e Imperial Red si sono riavvicinati sulla diagonale breve ma l’Aichner di turno dopo un attimo di tentennamento si e’ disteso bene nel tratto finale controllando Imperial Red, alla fine prevalente su Mensch. Due su due in Italia per il figlio di Medicean, che adesso puo’ guardare con ambizioni alla Corsa Siepi. Che numero Sky Constellation, e che numero Raffaele Romano! Il portacolori di Christian Troger si conferma un interessante prospetto siglando il Premio Dei Novizi, la condizionata in siepi sui 3000 metri, ribadendo in pieno i valori espressi un mese fa dal Premio Primi Salti. E lo ha fatto nonostante il suo interprete sia stato costretto a mollare le staffe all’ingresso sulla diagonale breve: a quel punto il castrone da Blu Constellation, in testa dal via tirando molto, aveva guadagnato un buon margine, e il jockey e trainer bresciano ma meranese d’adozione ha affrontato gli ultimi salti e il tratto in piano con grande sangue freddo sottraendosi al ritorno di Djijon, mentre piu’ indietro Minuit ha concluso al terzo posto. Altrettanto interessante il programma in piano, pur se riservato a prove di routine. Vincitrice in bello stile di una maiden a Pisa, With Envy si e’ prontamente confermata nel Premio Alessandro Sambruna, l’handicap sui 1200 metri in pista dritta per cavalli di 3 anni: in seconda linea, la cavalla di Elisa Castelli con Pierantonio Convertino in sella e’ scattata ai 250 finali trovando un varco lungo lo steccato e ha regolato chiaramente i rivali. Tra questi Bright Star ha preceduto per il secondo posto Gregarious Girl che pure ai 250 finali era passata in leggero vantaggio.
Ritorno al successo per Gordon Gekko nel Premio Lavandaia, l’handicap sui 1200 metri per cavalli di 4 anni e oltre: di nuovo con il paraocchi, il cavallo del team Gonnelli con Luca Maniezzi in sella, ha sfruttato la buona sistemazione ponderale e lo schema perfetto per piazzare uno scatto imparabile ai 250 finali e allungare netto nell’ultimo furlong. Venere di Milo ha corso in prima linea sin dal via, prima ai lati di Giocoforza, poi passando in vantaggio ai 400 finali ma poco ha potuto sullo scatto del vincitore: la portacolori della Incolinx ha difeso il secondo posto dalle due compagne di training Yakima e Abbey Road, terminate a centro pista a completare il marcatore. Spettacolare arrivo in volata nel Premio Basiano, l’handicap sui 1500 metri in pista media per cavalli di tre anni, risolto sul filo di lana da Kingslynn e Pierantonio Convertino (al secondo successo del pomeriggio): il cavallo in allenamento a Mario Marcialis ai 400 finali era ancora “ingarbugliato” nelle maglie del gruppo, il suo interprete lo ha spostato progressivamente a centro pista e il portacolori della Crossing Promotion ha risposto con una bella progressione con cui ha bruciato Arboc de L’Alguer e My Grey Hope, finiti vicinissimi. I Believe In You ha tenuto sotto pressione il battistrada Don’t Complain, è passato ai 400 finali e ha provato l’allungo ma nei 200 finali ha prestato il fianco agli attendisti: l’atteso No Boarding, sui primi, non ha saputo cambiare passo ai 400 finali. In chiusura ancora i tre anni nel Premio Verderio, un handicap di pari dotazione del precedente ma sui 2000 metri in pista media: all’ottava corsa della carriera, si e’ tolta la qualifica di maiden Its A Good Deal: la cavalla di Gianluca Verricelli, con in sella l’allievo Pasquale Emmanuele, si e’ avvicinata a centro pista in retta e ha poi piazzato cambio di marcia ai 200 finali per liquidare Ser Geims, che a meta’ dirittura si era sbarazzato del labile battistrada Ravarino. Al terzo posto ha concluso Olaya de L’Alguer.

RED/Agipro

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