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Ippica & equitazione

09/11/2022 | 08:30

Ippica: all'Ippodromo Snai La Maura Last Chance conferma di crescere bene andando a segno nel premio Love You

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Ippica: all'Ippodromo Snai La Maura Last Chance conferma di crescere bene andando a segno nel premio Love You

ROMA - All'Ippodromo Snai La Maura di Milano primo appuntamento di novembre con il trotto con un programma del martedì che ha visto già in apertura la moneta più ricca della riunione con il Premio Love You, l’invito sui 2250 metri riservato ai 2 anni che non sfuggiva alla favorita Last Chance. La cavalla di Erik Bondo sempre con Federico Esposito in cabina di regia confermava l’ottima impressione destata in occasione della precedente vittoriosa sortita sulla pista replicando quasi in fotocopia quella affermazione: identici lo schema (al comando, anche se dopo 500 metri), il km conclusivo (in 1.12.9 dopo quello iniziale – comodo – in 1.20) e persino il secondo classificato, Etereo Jet che a intervallo vinceva la corsa degli altri. Cambiava la media, qui abbassata al personale sulla distanza di 1.15.3, ad un solo decimo dal record della pista per una 2 anni sui 2250 metri firmato lo scorso anno da Cathrinelle. Una misura importante che accresce l’interesse attorno alla portacolori di Louis Baudron, che in queste ultime uscite ha dominato con estrema naturalezza e semplicità i rivali e dunque dovrebbe avere margini notevoli di crescita. Eclatant sbagliava in zona proibita gettando al vento il terzo posto, andato così a Excalibur Play. L’altra prova tecnicamente più interessante del convegno è stata il Premio Coktail Jet, l’invito sui 1650 metri per cavalli di 4 anni dove era molto atteso Catullo Jet, cavallo che nel suo curriculum recente vanta sei vittorie nelle ultime nove uscite ma soprattutto un “vigoroso” terzo posto nel Premio Continentale Gr.1 ottenuto malgrado gran parte del tragitto percorso in terza ruota. L’allievo di Paolo Romanelli affidato a Ferdinando Pisacane non ha deluso le aspettative anche perché la corsa gli è venuta come meglio non poteva, con la principale rivale Canadian Kronos che si è estromessa subito al via e con Corallo Pisano, Cristallo Arc e Cupido Cup che hanno dato vita ad una violenta frazione iniziale (27.7 i primi 400 metri) che naturalmente ha pesato nel finale sulle gambe dei tre soggetti coinvolti: il percorso esterno si è dunque rivelato quasi una formalità per Catullo Jet, che dopo aver raggiunto il battistrada Corallo Pisano, ha atteso la retta per sbarazzarsene e allungare sicuro verso il traguardo a media di 1.12.4. Corallo Pisano ha pagato la scelta coraggiosa di correre al comando alzando bandiera bianca appena in dirittura, e così a disputarsi il secondo posto sono stati Cristallo Arc e Tyrion, con quest’ultimo prevalente in foto sul rivale. Dopo il successo nella prova di apertura, Erik Bondo firmava il doppio da allenatore con la stimata Diva Ek nel Premio Buvetier D’Aunou. Già attesa nella precedente uscita milanese dove però aveva compromesso la sua prova con un errore al via, stavolta la facoltosa figlia di Trixton faceva tutto per bene: senza forzare più di tanto al via, la portacolori del signor Antonio Nucera dalla quarta posizione muoveva all’esterno dopo 600 metri anticipando la risalita di Dexter Ferm, liquidava già a metà corsa il labile battistrada Desiderato Fb (che aveva speso parecchio per sfondare su Diana Trio) e nei 600 finali allungava sicura per dominare a media di 1.12.8. D’altronde le prove romane nella batteria e poi nella finale delle Oaks ci avevano detto di una cavalla che può benissimo sedersi alla tavola con le prime della classe. Don Amore Como seguiva le mosse della vincitrice nella risalita esterna e coglieva a intervallo un netto secondo posto, mentre dopo qualche problema di traffico al mezzo giro finale, Dante Vik (piaciuto in questa prima uscita per il training di Pietro Gubellini) finiva in bel recupero rimontando per il terzo posto la compagna di allenamento Ducky Baba.

Gentlemen protagonisti nel Premio Primula D’Esi, la prova sui 1650 metri per cavalli di 4 anni. Gara risolta in partenza da Cosmo del Ronco: con Filippo Monti in sediolo, il portacolori di Lorenzo Baldi azzeccava un lancio perfetto scavalcando nel lancio la rivale diretta Castellamzam Sa, proseguiva a buon ritmo completando il km in 1.13.4 e in retta poteva comodamente amministrare il vantaggio chiudendo a media di 1.13.2. Il ritmo del vincitore tagliava le gambe a Castellamzam Sa e a Cristal Joyeuse, impegnato in una impegnativa risalita esterna: così alle piazze terminavano una sorprendente Cristal Dancer e Clapton. Sempre falloso nelle quattro corse sin qui disputate, Daiquiri Grif riusciva finalmente a fare percorso netto nel Premio Defi D’Aunou, la prova sui 1650 metri per cavalli di 3 anni a caccia della prima vittoria, e dominava in lungo e in largo il campo. D’altronde il figlio di Robert Bi era ancora maiden solo per caso, avendo gettato al vento almeno in un paio di occasioni possibili vittorie e in contesti sicuramente più qualitativi di quello odierno. Con Marco Stefani in sulky, il cavallo di Pippo Gubellini risaliva gradualmente all’esterno, si sbarazzava già a metà corsa del battistrada De Nilson e poi allungava sicuro a media-record di 1.14.3, mai avvicinato dai rivali, dimostrando di parlare un’altra lingua. A distanza era seconda Deba Dell’Olmo, ancora più indietro Dublino Tab concludeva terzo mentre Douglas Ek e Dodo Degli Dei terminavano sul tabellone degli squalificati. Nel Premio Repeat Love, con l’errore allo stacco del favorito Brivio D’Elite e quello di Aiello Jet quando era già sceso in testa, era Boston Trio a ritrovarsi al comando senza spesa: il figlio di Nad Al Sheba poteva continuare a distribuire comodamente i parziali ma in retta si ritrovava inaspettatamente a corto di argomenti: dalla scia del battistrada si liberava Bravissimo Lp che in breve prendeva il sopravvento ma doveva guardarsi dal finalone di Altaseta del Pino, che finiva ancora più forte ma non faceva in tempo ad acciuffare il cavallo di Mauro Baroncini guidato da Andrea Farolfi. Così Bravissimo Lp la spuntava a media di 1.13.5, anche se per l’ufficializzazione dell’arrivo bisognava attendere la revisione del filmato da parte della Giuria visto che il vincitore aveva beneficiato del calo del compagno di training Solcio Zl per reperire la destra libera all’ingresso in dirittura: tutto confermato alla fine. Nel Premio Private Love, la prova sui 1650 metri per cavalli di cat. G, Zodiac Dany Grif riprendeva la suite dei favoriti a segno nel pomeriggio milanese: rimasto da solo in cima al betting dopo il ritiro di Badoglio Luis, il cavallo allenato e guidato da Edo Loccisano sfilava subito in testa, graduava a piacimento e poi allungava sicuro nel finale a media di 1.15.6, mentre alle sue spalle con bello sprint Rabat rimontava l’appostata Uetra Fel per il secondo posto.

RED/Agipro

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