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Ultimo aggiornamento il 28/01/2026 alle ore 20:32

Ippica & equitazione

28/01/2026 | 17:09

Ippica, Anact: "La Pietra e Masaf rilanciano il trotto italiano, Parigi segna il cambio di passo"

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ippica: anact la pietra e masaf rilanciano il trotto italiano parigi segna il cambio di passo

ROMA - "Grazie all'attenzione del Sottosegretario Giacomo La Pietra e all'impegno della Direzione Generale dell'Ippica, il trotto italiano unito ha mostrato la sua forza al Grand Prix d'Amérique"
La grande opportunità concessa al trotto italiano durante i tre giorni di eventi del Prix d'Amérique di Parigi è stata l'occasione per dimostrare come le diverse categorie dell'ippica, quando unite, sappiano testimoniare la vitalità del settore e la possibilità di costruire un futuro solido. Per questo l'Associazione degli Allevatori del Cavallo Trottatore, nella convinzione di rappresentare il pensiero di tutti gli operatori coinvolti, plaude all'attenzione del MASAF, nella persona del Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, che dopo vent'anni di anonimato in sede internazionale e di esclusione dai grandi palcoscenici ha consentito ad allevatori, proprietari, allenatori, società di corse e aziende del settore di presentarsi unite in una serata di gala inedita presso l'Ambasciata Italiana a Parigi.
L'evento, ospitato dall'Ambasciatrice Emanuela D'Alessandro, ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale, nel quale Italia e Francia, alla presenza delle aziende del settore delle scommesse, hanno siglato un importante accordo per la commercializzazione del prodotto italiano oltreconfine. Essere ricevuti in una sede così prestigiosa costituisce per l'ippica un riconoscimento dell'importanza del comparto da parte delle istituzioni, come mai prima d'ora era accaduto. Un'importanza confermata anche dalla presenza, per la prima volta in grande stile, all'Expo Étalon di Vincennes, la principale fiera mondiale del settore. In tale contesto l'Italia è tornata a occupare il ruolo che le compete presentando lo stand "Casa Grande Ippica Italiana". Uno spazio rivelatosi un vero successo, allestito con cura e forte capacità attrattiva, voluto dal Ministero e pianificato grazie all'intuizione e all'impegno della Direzione Generale dell'Ippica, guidata dall'ing. Remo Chiodi, nel quale tutte le categorie e gli operatori hanno lavorato in sinergia.  Il trotto italiano, presentandosi compatto, ha così veicolato il messaggio di un Paese determinato a recuperare il terreno perduto e ancora in grado di offrire spazi interessanti agli investitori stranieri.
Sul piano sportivo, i cavalli allevati in Italia, insieme a proprietari, allenatori e guidatori, hanno ottenuto risultati di rilievo nelle giornate di gara. Spicca il quarto posto di Frank Gio nel Grand Prix d’Amérique di Parigi, campionato mondiale del trotto disputato davanti a oltre 40.000 spettatori, preceduto dalla vittoria di Executiv Ek, guidato da Alessandro Gocciadoro, nel Grand Prix du Luxembourg, seconda prova per importanza del meeting, oltre a ulteriori piazzamenti di valore al confronto con il trotto internazionale. Risultati che sono il frutto della resilienza dimostrata negli anni da un settore al quale, in passato, non erano stati garantiti spazio e supporto adeguati, e che oggi può finalmente dimostrare come il trotto l'ippica italiana abbiano la possibilità concreta di ritagliarsi una dimensione nel futuro". Lo afferma Roberto Toniatti, presidente dell'Associazione nazionale Allevatori Cavalli trotto.

RED/Agipro

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