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Ultimo aggiornamento il 31/03/2026 alle ore 19:00

SBC News

31/03/2026 | 18:00

Ippica, Regno Unito: scontro tra governo e settore dopo conferma al 10% della tassa sulle scommesse ippiche

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Ippica Regno Unito scontro governo settore conferma tassa scommesse ippiche

ROMA – Il settore delle corse ippiche ha espresso il proprio malcontento in seguito all’annuncio della baronessa Twycross, ministro responsabile del gioco d’azzardo, secondo cui la tassa sulle scommesse ippiche rimarrà invariata. Lo riporta Sbc News, spiegando che l’ippica è l'unico sport a cui viene applicata una tassa imposta dal governo, pari al 10% dei profitti lordi annuali dei bookmaker che riescono a generare più di 500.000 sterline dalle scommesse sulle corse ippiche britanniche.

Questo prelievo è gestito e riscosso dall'Horserace Betting Levy Board (HBLB), che reinveste i fondi nello stesso sport, dall’allevamento di cavalli alla formazione veterinaria. Nel 2025, il gettito del prelievo ha raggiunto i 108 milioni di sterline, superando i 105 milioni del 2024.

Secondo Twycross, una delle ragioni per cui l'imposta sulle corse rimarrà invariata è legata alle più ampie modifiche alle tasse sul gioco introdotte con il bilancio autunnale del 2025. In particolare, a novembre è stato annunciato che l'imposta sul gioco a distanza passerà dal 21% al 40% a partire da aprile, mentre l'imposta generale sulle scommesse aumenterà dal 15% al 25% a partire da aprile 2027. Le corse ippiche sono esenti da quest’ultimo aumento, rimanendo al 15% attuale con il 10% di prelievo sulle scommesse.

La BHA, l’ente regolare delle corse ippiche nel Regno Unito, si è detta non soddisfatta della decisione, con l’ad Brant Dunshea che ha evidenziato “il divario sostanziale e crescente tra i costi organizzativi e il ritorno che il settore riceve dalle scommesse”. Inoltre, sebbene l’aliquota del prelievo sia pari al 10% dei profitti degli operatori sulle corse ippiche, l’ente sostiene che lo sport ottiene un ritorno “inferiore al 3%” dall’industria del gioco.

AB/Agipro

Foto Credits Gianfranco Goria CC BY-NC-ND 2.0

 

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