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Ultimo aggiornamento il 03/03/2026 alle ore 14:58

Scommesse

13/02/2026 | 15:00

Scommesse sportive: svelata la Top 50 di Entain degli eventi più giocati. Le differenze tra l’Italia e il mercato globale

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Scommesse sportive: svelata la Top 50 di Entain degli eventi più giocati. Le differenze tra l’Italia e il mercato globale

ROMA - Nel 2025, il betting globale ha parlato sempre più la lingua dei “big moments”: eventi singoli, ad alta riconoscibilità, capaci di concentrare attenzione mediatica e volumi di gioco in poche ore. È la fotografia che emerge dalla classifica dei 50 eventi sportivi più scommessi al mondo, elaborata dal gruppo Entain a partire dai propri dati internazionali.

Il primo dato che colpisce è la leadership, per il secondo anno consecutivo, del Grand National, che si conferma l’evento numero uno a livello globale. A seguire, il Super Bowl LIX (Kansas City Chiefs–Philadelphia Eagles) e il Masters di Augusta: una triade che, da sola, racconta molto della geografia del betting internazionale, dove tradizione ippica britannica, grande spettacolo NFL e prestigio “premium” del golf hanno una capacità di traino trasversale, anche oltre i mercati d’origine.

Il “peso” degli sport nella Top 50: calcio e Nfl dominano, l’ippica resta rilevante, il golf è un’eccezione - Nella lista completa (Top 50) la maggior parte degli eventi appartiene a due sport: calcio e football americano. Il calcio pesa soprattutto grazie alle fasi finali delle competizioni UEFA e al Mondiale per club, mentre la NFL concentra il volume fra postseason e appuntamenti televisivi di richiamo. L’ippica entra con cinque eventi (e non è un dettaglio): oltre al Grand National, figurano la Cheltenham Gold Cup, la Scottish Grand National e corse specifiche della giornata clou del Cheltenham Festival Friday, a conferma di un pubblico affezionato e altamente attivo sul betting quando l’offerta è “evento-centrica”. Il golf, invece, è quasi un caso a parte: nella Top 50 compare sostanzialmente con il Masters, ma con un posizionamento altissimo (terzo). È un segnale di come, su scala globale, esista uno zoccolo duro di domanda capace di fare volume su un singolo torneo, grazie alla copertura mediatica e alla tradizione internazionale.

Non solo finali: Champions League e Mondiale per Club “spalmati” in Top 50 - A livello calcistico, Entain evidenzia una dinamica interessante: non sono solo le finali a catalizzare il gioco. Certo, la finale di Champions League (PSG–Inter) entra nella Top 5 e la finale di Europa League (Tottenham–Manchester United) è ben posizionata, ma nella classifica rientrano anche diverse semifinali e quarti di Champions, oltre ad alcuni match “di cartello” in altre fasi della stagione. Ancora più “diffuso” è l’effetto del Mondiale per Club: nella Top 50 compaiono la finale (Chelsea–PSG), più semifinali (tra cui PSG–Real Madrid e Fluminense–Chelsea), quarti di finale (con incroci come Real Madrid–Borussia Dortmund e Palmeiras–Chelsea) e diversi ottavi. Il punto, in ottica betting, è chiaro: quando una competizione riesce a trasformare più turni in appuntamenti percepiti come “evento”, non produce un solo picco, ma una sequenza di picchi.

L’Nfl “televisiva” come macchina da volumi - Sul fronte del football americano, la classifica conferma che il betting si concentra non soltanto sul Super Bowl, ma anche sull’intero arco di appuntamenti ad alta esposizione. Entrano infatti le finali di Conference Afc e Nfc, ma anche i match di regular season con forti collocazioni televisive (Monday/Thursday Night) e persino la season opener. È una logica tipica del mercato statunitense e dei brand internazionali esposti su quel bacino (BetMGM incluso), dove la programmazione TV e la ritualità dell’evento fanno quasi da moltiplicatori del volume.

E in Italia? Calcio più “strutturale” e maggiore spazio per tennis e basket. Meno centralità per il golf - Se spostiamo lo sguardo sull’Italia, la comparazione diventa interessante perché il nostro mercato, pur essendo calcio-centrico, è meno “polarizzato” su poche date simboliche e più continuativo: il calcio genera tantissimo volume su un calendario fitto, più che su un singolo evento isolato. In questo senso, è coerente che nella Top 50 globale emergano soprattutto le finali e le fasi avanzate delle coppe europee: sono i momenti in cui anche il giocatore occasionale è più propenso a scommettere. Sul mercato italiano, però, oltre al calcio, sono le scommesse sul tennis e sul basket a pesare in modo particolare. Un’indicazione quantitativa proviene anche da altre analisi e report che, nel descrivere la composizione delle giocate sportive in Italia, collocano il calcio nettamente al primo posto, con il basket e il tennis come inseguitori più rilevanti. Ed è proprio qui che si nota la differenza con la Top 50 globale di Entain: nel ranking internazionale compaiono, sì, grandi appuntamenti calcistici e Nfl, ma il tennis non domina la classifica come ci si potrebbe aspettare guardando alcune abitudini italiane, dove il palinsesto di tennis (soprattutto in chiave live e con mercati granulari) è storicamente molto “giocabile”. Viceversa, il golf è un protagonista sorprendente nel dato globale (Masters sul podio), mentre in Italia resta un segmento di nicchia: seguito, sì, ma raramente in grado di diventare il driver principale di volume. L’ippica: punto di contatto tra trend globali e Italia, ma con un “perché” diverso - Un elemento che avvicina l’Italia al panorama di Entain è l’ippica. A livello globale, l’ippica “da tradizione” muove volumi enormi per appuntamenti rituali come il Grand National e il Cheltenham. In Italia, l’ippica continua ad avere un presidio significativo e storico nel betting regolato, con dati ADM tratti dalla stampa di settore che mostrano come il comparto mantenga una base di spesa importante, soprattutto sulla rete fisica. La differenza è che, nel mondo anglosassone, l’ippica tende a trasformarsi più facilmente in un fenomeno mediatico nazionale; in Italia resta spesso più “di filiera”, sostenuta dalla tradizione e da un pubblico fedele, ma meno mainstream rispetto al calcio. Cosa suggerisce la ricerca Entain a operatori e analisti - Il messaggio di fondo della ricerca è che il betting globale nel 2025 ha premiato eventi capaci di combinare tre ingredienti: riconoscibilità, posta emotiva e concentrazione temporale. È una dinamica che gli stessi vertici di Entain sintetizzano parlando di “fenomeni culturali” e di crescente attrazione per appuntamenti unici e di alto profilo. Per l’Italia, questa lettura è utile in chiave B2B: suggerisce che, accanto al “motore” del calcio che macina volumi settimana dopo settimana, vale la pena presidiare con attenzione i momenti-evento (finali UEFA, grandi tornei, derby con narrativa forte) e, allo stesso tempo, continuare a lavorare sul mix sportivo nazionale dove tennis e basket hanno un ruolo più pronunciato rispetto al passato. In altre parole, la Top 50 di Entain non è soltanto un elenco. È una bussola su come la domanda globale sta trasformandosi. E la comparazione con l’Italia conferma che il mercato resta locale per abitudini e cultura sportiva, ma sempre più influenzato da un palinsesto internazionale in cui “pochi grandi eventi” diventano catalizzatori di traffico, attenzione e, soprattutto, puntate.

 

RED/Agipro

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